
Nonostante un gran numero di spiagge immacolate e acque pure, in Italia 224 km di costa non sono balneabili.
Lo sostiene il Ministero della Salute secondo cui dei 5.175 Km di costa sottoposti a controllo, sui 7.375 Km di costa italiana, 4.969 Km sono balneabili per una percentuale complessiva del 96%
Va a Caserta la maglia nera di provincia con le coste meno balneabili (solo il 34%); seguono le province di Rovigo (75%), Napoli (80%), Roma (86%) e Cosenza (89%). A livello di regioni, invece, le peggiori sono la Campania (balneabile l'81%), il Veneto (90%), Lazio e Calabria (93%) e Puglia, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia (98%).
Dal 2011 le acque di balneazione non saranno più valutate solo come balneabili o non balneabili, ma secondo le quattro classi di qualità eccellente, buona, sufficiente e scarsa come prescrive la nuova direttiva europea che entrerà in vigore a pieno regime proprio dall'anno prossimo. Se le acque risulteranno di qualità scarsa e non verranno presi provvedimenti, sarà dichiarata la non balneabilità.
Nell'analisi delle acque non verranno considerati solo i parametri microbiologici, ma anche indicatori su cianobatteri, alghe tossiche, fitoplancton e agenti chimici come residui bituminosi, vetro, plastica gomma o altri rifiuti.
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