
La crisi blocca le prenotazioni per Pasqua e quest'anno, nonostante qualcuno continui a sostenere il contrario, sembra proprio che le partenze pasquali diminuiranno drasticamente e a farne le spese saranno soprattutto gli agriturismi
A dare qualche numero è Agriturist, l'associazione per l'agriturismo di Confagricoltura, secondo cui sono in drastica diminuzione le prenotazioni per la Pasqua.
Secondo il 60% degli intervistati, rispetto allo stesso periodo pre-pasquale del 2008, quest'anno le prenotazioni sono meno numerose; soltanto il 9% afferma che la domanda è più favorevole dello scorso anno.
A ciò si aggiunge che la durata dei soggiorni tende a scendere (solo nel 22% dei casi la permanenza degli ospiti supera i tre giorni) e diminuiscono i visitatori stranieri che generalmente, dovendo investire di più sul viaggio di trasferimento, si fermano più a lungo (da 4 a 7 giorni).
Sta di fatto che, dei 190.000 posti letto dell'agriturismo, ne è ancora disponibile il 53%.
Va detto però, come sottolinea Agriturist, che nell'ultima settimana si è registrato un rapido incremento delle consultazioni, nell'ordine del 20% rispetto alle settimane precedenti e l regioni più richieste sono Toscana, Lombardia, Sicilia e Sardegna.
A questo punto si spera nelle prenotazioni all'ultimo momento, magari incoraggiate anche da offerte ad hoc pensate appositamente dagli operatori per calamitare l'attenzione dei potenziali visitatori.
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