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14 Dec

Ponte del 25 aprile: vacanze tra crisi e… bel tempo

Gianfranco Mingione
24 aprile 2013
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Un ponte domestico. Sono circa 56 milioni gli italiani che passeranno il ponte del 25 aprile a casa. L’indagine realizzata dell’Istituto ACS Marketing, commissionata da Federalberghi, traccia un bilancio delle partenze in netto calo rispetto a quello dello scorso anno. Gli Italiani che, invece, passeranno almeno una notte fuori casa, saranno circa 4,35 milioni, con una flessione dell'11,3% rispetto al 2012.

La crisi che incombe. La crisi che attanaglia il nostro Paese mette sempre più a rischio ogni settore economico, come quello del turismo. Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, traccia un quadro non positivo del comparto turistico: “E' un ulteriore campanello d'allarme quello che fa squillare la previsione turistica per il 'ponte' del 25 aprile, destinato a vedere appena il 7,3% di italiani in viaggio, approfittando dell'opportunità offerta dal calendario”. Meno spostamenti, meno consumi e il giro d’affari scende da 1,6 miliardi di euro del 2012, a 1,4 miliardi di quest’anno. Un calo del 12,5 per cento.

Traffico in diminuzione. A beneficiarne sarà sicuramente la viabilità che dovrebbe essere più fluida, anche se non è detto che gite fuori porta organizzate all’ultimo momento, possano congestionare diversi tratti autostradali e strade statali. Tra le mete preferite, complice il sole e le temperature gradevoli, ci sarà il mare, seguito dalla montagna, per non dimenticare le località d’arte e una piccola nicchia che sceglierà le vacanze benessere alle terme e le mete lacuali. L’80 per cento degli stabilimenti sarà aperto. La situazione, per queste attività, non sembra andare male, a detta di Riccardo Borgo, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari: “molto dipenderà, ovviamente, dalle condizioni atmosferiche ma un primo bilancio positivo lo abbiamo registrato per gli abbonamenti stagionali: grazie alle promozioni in corso la maggior parte dei clienti ha confermato la cabina o l’ombrellone dello scorso anno”.

Il settore si è attrezzato con sconti e agevolazioni, come l’ ombrellone condiviso da più nuclei familiari, 3 lettini al prezzo di 2, week-end gratis nel caso di abbonamento settimanale, servizi di spiaggia a prezzi scontatissimi riservati alle prime 20 persone della giornata, pomeriggio-convenienza con tariffe ridotte del 50%, possibilità di pagare a rate o a fine stagione.
La crisi, si combatte soprattutto così.

Gianfranco Mingione

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