A Civita di Bagnoregio tornano muli e asini

Civita di Bagnoregio è comunemente conosciuta come uno dei borghi più belli d’Italia e soprattutto come “il paese che muore”; all’interno del borgo vivono pochissime famiglie e la rocca è completamente isolata, collegata solo tramite un ponte in cemento armato.

E sembra proprio destinato a scomparire il ponte costruito dopo il terremoto del 1965, per volere del consiglio comunale che durante la prossima seduta presenterà il piano per l’abbattimento del ponte e la sua sostituzione.

Pare che il ponte potrebbe essere sostituito da asini e muli, esattamente come accadeva nel passato, ma in realtà lo scopo è trovare la miglior soluzione in grado di lanciare il turismo di Civita di Bagnoregio ancora più in alto.

Sarà infatti indetto un concorso internazionale d’idee per creare un nuovo accesso alla rupe tufacea in sgretolamento.

“Il bando”, ha detto il sindaco di Civita di Bagnoregio Erino Pompei, “verrà diffuso via Internet in tutto il mondo. Contiamo così di ricevere suggerimenti innovativi sia per creare uno o più collegamenti con il borgo, ma anche soluzioni per arginare la corrosione della rupe”.