A Favignana, nell’arcipelago delle Egadi

Forse è solo invidia per non poterselo permettere adesso, più probabilmente è una antica verità; però il mare a fine stagione, quando la temperatura meno canicolare rende i colori più nitidi e vivi, è di rara bellezza.

Lo sanno bene i siciliani, che cominciano ad andare al mare ad aprile per restarci regolarmente fino a ottobre inoltrato o persino novembre…

Al contrario delle isole Eolie, l’arcipelago preso d’assalto che è riuscito a regalare un pezzetto della sua fama persino a un surgelato (le Panaree) e ad un filmaccio ("Panarea") in cui una gioventù infoiata in vacanza lottava per le stesse ragazze ritmata dalle insopportabili note della macarena, l’arcipelago delle Egadi, all’estremità occidentale della Sicilia, regala momenti di puro piacere.

Delle tre isole Marettimo è poco più di uno scoglio e Levanzo è una riserva naturale; la più grande delle tre è Favignana.

Favignana dista dalla costa circa sette chilometri ed è facilmente raggiungibile dal grande porto di Trapani, dove dovrete lasciare la vostra auto; il viaggio dura solo mezzora con l’aliscafo e poco meno di un’ora con il traghetto.

Giunti sull’isola, che ha l’eccezionale forma di una farfalla, con le due estremità allargate a formare un meraviglioso paio d’ali, vi potrete spostare in bicicletta (molte vie non sono asfaltate) o in motorino.

Le sabbie colorate dell’isole donano al mare e alle spiagge i tipici nomi: Cala Rossa, Cala Azzurra e altri.

 

Molti visitatori vengono per fare la gita di un giorno; per chi ha tempo è meglio restare anche fino a una settimana e assaporare le diverse sfumature dell’isola.

Posta al centro di rotte antiche e raccontata da Omero come uno degli approdi di Ulisse, Favignana accoglie da millenni chi da lontano arriva fin qui.