A Skopje, in Macedonia

Skopje, capitale della Macedonia, è una città povera che andò in parte distrutta nel terribile terremoto del 1963, ma che conserva ancora molte belezze storiche.

Il fiume Vardar divide la città in due e un ponte di pietra unisce la parte vecchia da quella nuova: a nord, sulla riva sinistra c’è la città vecchia, un antico abitato romano, sovrastato dalla fortezza di Kale, costruita quindici secoli fa. Esattamente di fronte, sulla riva destra si trova invece l’orrendo palazzo delle poste, una colata di cemento alta almeno cinquanta metri e larga il doppio, che fa parte di quegli edifici costruiti dopo il terremoto.

Non lontano da qui la vecchia stazione, dove l’orologio è ancora fermo alle 5.17 del mattino di quel tragico giorno in cui la città implose su se stessa, che per metà è stata trasformata in un museo e per l’altra metà è ancora in macerie.

Da vedere anche il vecchio quartiere dei bazar orientali, che il più grande e intatto di tutta Europa.

Assolutamente da non perdere è Sveti Spas, non lontano dalla fortezza: è la più bella chiesa ortodossa di tutta la città, in parte costruita sotto terra perchè nel XVII secolo nessuna chiesa poteva essere più alta di una moschea.

 

E poi ancora il Museo della Macedonia, che vi rinfrescherà la memoria con reperti e opere della storia macedone.

Skopje è vitale, allegra e piena di realtà diverse. Per le vie, infatti, si vedono chiese e moschee, auto di lusso e carri e cavalli dei rom, macerie e opere d’arte.

E’ insomma una città che stupisce e che difficilmente delude…