Al mare alle Isole Pontine, un tesoro da scoprire

Sarà perchè il Lazio offre al proprio interno davvero tante risorse che si tende spesso a dimenticare che le sue bellezze non finiscono nei limiti convenzionalmente dati dalla cartografia.

Oltre la costa tirrenica, oltre le spiagge di Ostia e Fregene, Sperlonga e Gaeta, il Lazio prosegue, terminando il suo dominio in mezzo al mare, in quella mappatura di piccole stelle date dall’Arcipelago (alias costellazione) Pontino.

Fu la dittatura fascista a sottrarre le sei isole che compongono l’arcipelago al controllo campano, per trasferirle nell’ambito della Provincia Littoria, così da contrapporre alla dominante isolana di Capri un’alternativa, sviluppata in autonomia e con caratteristiche proprie.

A definirle è prima di tutto una “divisione cardinale”: verso nord-ovest le isole di Ponza (che rappresenta il fulcro amministrativo di questo primo gruppo), Palmarola, Zannone e Gavi; verso sud-est le isole di Santo Stefano e Ventotene (che controlla entrambe).

A soli 12 chilometri dalla costa laziale, contraddistinte da una popolazione che, senza considerare il consistente incremento dei mesi estivi, conta complessivamente circa 4.000 abitanti, le isole sono facilmente raggiungibili, tramite traghetto e aliscafo, da Formia, Anzio, Terracina, San Felice Circeo e, durante l’estate, anche da Ischia, Napoli e Pozzuoli.

In tutte la natura è incontaminata e l’acqua cristallina, tanto da aver alimentato negli anni una spiccata attitudine per gli sport subacquei.

Ponza è la più grande e celebre delle sei, contraddistinta da una costa rocciosa e frastagliata, da un paesaggio prevalentemente montuoso, dalla dominante della tipica vegetazione mediterranea e da un storia che fonde sapientemente dominazioni dalle radici antiche e suggestioni popolari.

Subito dopo viene Ventotene che, come Ponza, grazie ai suoi seicento abitanti, riesce a mantenere una certa vitalità anche nei mesi invernali, contrapponendosi al fascino selvaggio delle altre isole che, fatta eccezione per qualche presenza animale, si animano soltanto d’estate.

Particolarissima in questo senso è la dimensione dell’Isola di Gavi, che vanta due rarità: da un lato la piccola solitaria casetta abitata da poche persone, dall’altra la particolarissima Lucertola di Gavi, che ha eletto questo minuscolo angolino di mondo a sua dimora esclusiva.

Come accade per le altre cinque “sorelle”, visitandola, non è affatto difficile capire perché!