Alla scoperta dell’Alaska

L’Alaska, il quarantanovesimo e il più grande degli stati americani, venne venduto dai russi per 25 milioni di dollari nei primi anni secolo.

Da allora, ancora oggi, rimangono molte tracce della cultura asiatica.

In tutte le principlai città, infatti, è pino di chiese russe, con le loro caratteristiche cupole e di negozi che vendono matrioske e magliette scritte in cirillico, anche se qui ormai nessuno parla più il russo.

Juneau, la capitale, non è raggiungibile via terra a causa delle montagne che impediscono l’accesso delle automobili e per arrirvarci bisogna prendere l’aereo o la nave; è’ una città circondata da bellissime colline verdi con le case tutte a ridosso delle montagne.

E in una strada tortuosa che costeggia una di queste colline, si trova la chiesa di San Nicola, un edificio in legno bianco e blu, con una storia davvero particolare: costruita in Siberia, è stata smontata pezzo per pezzo e ricostruita a Juneau alla fine dell’ottocento dai cacciatori russi.

Da vedere anche la Casa della Russia, situata nel pieno centro della capitale; all’interno sono custoditi i tipici oggetti folcloristici russi (matrioske, samovar e uova di legno dipinte), oltre che oggetti relizzati da ucraini, georgiani e tagichi.

Sitka, invece, ex capitale dell’Alaska, è situata sulle rive dell’Oceano Pacifico ed è circondata da suggestive foreste di cedri e pini; un traghetto collega Juneau a Sitka, facendo tappa in alcuni piccoli e caratteristici porti di pescatori.

La città è sovrastata dalla maestosa collina del Palazzo, dove si svolse la cerimonia storica del trasferimento di sovranità tra russi e americani. Da vedere anche la chiesa ortodossa di San Michele, che per molti anni fu il centro della vita culturale russa di tutta l’Alaska. Anche il vicino Lago dei Cigni è una delle mete preferite dai turisti.