Amsterdam, chiude il quartiere a luci rosse?

La grande particolarità di Amsterdam, quella che attira turisti da ogni parte del mondo, non è solo il numero di musei presenti in città ma anche e, soprattutto, il quartiere a luci rosse, unico o quasi in tutto il mondo.

Il Red Light District, richiamo per migliaia di turisti, potrebbe presto sparire per volere delle stesse autorità cittadine che hanno firmato un accordo con una società immobiliare affinchè questa rilevi un terzo delle vetrine dove le prostitute lavorano e le convertano in negozi.

Stanziando 15 milioni di euro, il comune di Amsterdam ha deciso di risanare la perdita di valore del quartiere quando questo si sarà svuotato e nello stesso tempo di compensare la società immobiliare che nel frattempo avrà acquistato le vetrine da Charles Geerts, il proprietario attuale, per 25 milioni di euro.

Moltissime le polemiche seguite all’annuncio ma il sindaco di Amsterdam, Job Cohen, ha spiegato così la sua decisione: “dalla legalizzazione del 2000, le cose sono cambiate. La legge fu creata per la prostituzione volontaria ma nei giorni scorsi siamo stati messi di fronte a episodi di sfruttamento e a ogni genere di attivita’ criminale”.

Il sindaco con queste parole faceva riferimento a episodi di riciclaggio di denaro e traffico di droga che hanno spinto a revocare 33 licenze ai tenutari di bordelli per cui il sindaco si è chiesto “cos’è più importante? Attirare turisti o la dignità delle donne sfruttate?”.

Immediata la replica il sindacato delle prostitute: “se le finestre chiuderanno, le donne saranno sfruttate da qualche altra parte, dove però i sindacalisti non saranno in grado di avvicinarle”, ha fatto sapere la portavoce Metje Blaak.