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12 Dec

Body scanner all’aeroporto di Fiumicino per sperimentazione

4 marzo 2010
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Da oggi all’aeroporto di Fiumicino è in sperimentazione il primo body scanner in Italia; la fase sperimentale durerà dalle 4 alle 6 settimane e dopo Fiumicino altri body scanner saranno attivati a Malpensa e Venezia.

L’attivazione del body scanner è stata preceduta da una cerimonia con tanto di nuove assicurazioni relativamente alla sicurezza dello stesso: le onde millimetriche emesse dall’apparecchio sarebbero infatti inferiori a quelle emesse da altri apparecchi elettronici in commercio e per quel che riguarda la privacy la macchina riproduce soltanto una sagoma stilizzata, non l’immagine e il volto della persona che si sta sottoponendo al controllo.

La macchina rileva tutto quanto è presente sulla superficie del corpo ma non individua liquidi o solidi ingeriti.

Immediata la reazione dell’Adoc che chiede al ministro Fazio di pubblicare "gli studi che dimostrano l’assoluta non nocività dei body scanner. Chiediamo inoltre di pubblicare anche le caratteristiche degli apparecchi relative alla privacy, per esempio le immagini per quanto tempo rimangono in archivio. I body scanner sono comunque un mezzo invasivo della privacy, per questo chiediamo che in ogni aeroporto dotato di tale strumentazione sia presente un controllore, nominato dalle Associazioni dei consumatori di concerto con il Garante della privacy, che sia pronto a dirimere i dubbi dei passeggeri, a registrare ogni segnalazione e anomalia e a monitorare costantemente l’operato degli addetti".

Ad oggi i passeggeri possono scegliere volontariamente se sottoporsi o meno al controllo tramite body scanner e per ora la fase sperimentale interesserà i passeggeri diretti negli Stati Uniti, Israele e Gran Bretagna.

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