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13 Dec

Body scanner in aeroporto, tra privacy e sicurezza internazionale

6 gennaio 2010
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Per difendere la sicurezza nazionale e internazionale, ed evitare terroristi e terrorismo, anche l’Italia si piega e decide di adottare la linea dura e della paura permettendo l’installazione negli aeroporti dei body scanner.

Si tratta di una sorta di grande macchina per radiografie che, installata nei principali scali italiani, consentirà di analizzare i corpi dei viaggiatori proprio come oggi accade per le valigie.

Di body scanner ne esistono di due tipi: uno basato sulla riflessione di onde ad altissima frequenza (millimeter wage imaging technology) e uno basato sul rimbalzo di raggi X ad energia molto bassa.

Secondo quanto dichiarato dal Governo e dagli Enti che si occupano di aviazione, le immagini saranno disponibili solo dal collo in giù e saranno immediatamente distrutte per evitare ingerenze nella privacy dei cittadini oltre ad essere installate in aree separate.

Fra 3 mesi saranno disponibili a Malpensa e a Fiumicino, gli scali dai quali partono il maggior numero di voli per gli Usa.

Ieri l’inglese Guardian ha messo in guardia da quello che potrebbe trasformarsi in uno "strip-tease virtuale dei passeggeri" e in particolare dei bambini titolando in prima pagina che "Gli scanner violano le leggi sulla pedo-pornografia".

Il garante per la Privacy Francesco Pizzetti ha ricordato come solo lo scorso febbraio la proposta della Commissione Ue di utilizzare i body scanner per il controllo ordinario negli aeroporti fosse stata bocciata.

A questo punto non resta che aspettare le indicazioni specifiche in materia e soprattutto le indicazioni relative al modo in cui dovranno essere trattate le immagini dei corpi dei passeggeri che, ad oggi, pur di essere più sicuri sono disposti, stando ad un sondaggio a campione effettuato a Fiumicino, anche a sacrificare la loro privacy.

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