Bruges, la piccola perla fiamminga

Venerdì 16 maggio esce nelle sale italiane In Bruges – La coscienza dell’assassino, ultima fatica del lanciatissimo Colin Farrell: quanto questa notizia abbia attinenza con il tema del viaggio lo spiega la trama stessa del film, che racconta di due sicari confinati nella cittadina di Bruges e “redenti” dalla sua bellezza.

Impossibile a questo punto non raccogliere la sfida e non concedersi una vacanza nella splendida città belga per farsi ammaliare, rapire o – se serve – redimere.

Capoluogo delle Fiandre Occidentali, roccaforte della cultura fiamminga, città più medievale d’Europa e località più visitata del Belgio, Bruges è stata Capitale Europea della Cultura nel 2002 e due anni prima ha visto il suo centro storico nominato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

 

Un centro storico che è la sua anima e il suo vanto, perfettamente conservato nell’originaria struttura medievale, un museo vivente dedicato all’architettura fiamminga, scenograficamente tagliato da una fitta trama di canali e uscito indenne da sei secoli di storia; al suo interno si alternano splendide espressioni di un gotico specificamente nordico, come la Chiesa di Nostra Signora con i suoi 122 metri di campanile, dentro il quale è custodita la “Madonna col Bambino” (detta anche “Madonna di Bruges”) di Michelangelo o la Cattedrale di San Salvatore, resa celebre dalle miniature lignee degli inginocchiatoi del coro e il cui campanile rappresenta un’incursione d’eccezione nel romanico.

Altra eredità medievale è la Torre Civica, meglio nota come Battifredo, realizzata nel XIII secolo e custode di un caratteristico carillon formato da 47 campane; intorno ad essa si sviluppa Piazza Maggiore, ribattezzata Piazza del Mercato ogni sabato di mercato, secondo una tradizione che risale al 958, e incorniciata da edifici che hanno fatto la storia della città.

 

Straordinarie a Bruges anche le strutture civiche, dallo stile neoclassico del Palazzo di Giustizia all’antica storia dell’Ospedale di San Giovanni, realizzato nel XII secolo e considerato tra i più antichi d’Europa, fino all’archivio di stato, raccolto dentro la famosa Loggia dei Borghesi, tra le cui nicchie riposa il leggendario orso immortalato nello stemma cittadino, che viene adornato durante speciali ricorrenze per celebrare il giorno in cui Baldovino, 11 secoli prima, prese possesso del suo feudo trovando solo un orso ad abitarlo.