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13 Dec

Buoni vacanza 2012, requisiti e proroga prima della cancellazione

23 maggio 2012
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Sono destinati a sparire dalla circolazione i buoni vacanza, incentivi del Governo a favore delle famiglie più disagiate e che permettevano a chi rientrava in determinati parametri di partire a prezzi scontati.

Introdotti dalla legge 135/2001 sono stati cancellati dal D.L. 5/12 relativo a Semplificazione e Sviluppo che in poche parole li ha abrogati in quanto considerati non necessari.

A seguito dell'entrata in vigore del decreto è stato stabilito che l'erogazione dei buoni si fermerà dal 9 settembre e che entro la stessa data quelli già consegnati dovranno essere utilizzati o restituiti.

Per gli operatori del settore si tratta di un modo per affossare il turismo in Italia in un periodo già difficile e la stessa cosa pensano i tanti che avrebbero diritto ai buoni e che invece non ne avranno più a disposizione e in teoria potrebbero rinunciare alle vacanze o potrebbero scegliere soluzioni alternative ed economiche per concedersi qualche giorno di relax.

I buoni prevedono uno sconto che va dal 20% al 45% per partire in bassa stagione in 900 strutture turistiche tra località balneari, di montagna o termali ed ogni buono, nominativo, è disponibile in tagli da un minimo di 100 euro a un massimo di 553 euro in base alla propria condizione economica.

Vengono distribuiti alle famiglie con un reddito lordo tra 10.000 e 35.000 euro l'anno e possono essere usati dal 7 gennaio alla fine di giugno e dalla prima settimana di settembre al 19 dicembre.

I buoni vacanze vanno richiesti ai Comuni di residenza e vale il criterio secondo cui chi prima arriva, a parità di reddito con altri, si aggiudica il tagliando.

Stando al nuovo decreto i buoni non saranno più erogati fatta salva l'emanazione di qualche disposizione aggiuntiva tesa a rilanciare questa formula per venire incontro a cittadini ed esercenti e rilanciare il turismo nel nostro Paese.

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