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11 Dec

Capodanno 2010 in Spagna, le tradizioni di Pamplona

23 novembre 2009
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Una tradizione relativamente recente ma già consolidata. In un’atmosfera di festa unica, come solo la Navarra sa regalare.

L’ultimo dell’anno a Pamplona unisce Capodanno e Carnevale. Le vie del capoluogo si animano di figure fantasiose e bizzarre. La gente si maschera e trasforma la città in un magico luogo di festa.

L’orologio batte la mezzanotte: l’anno 2009 è, ormai, davvero agli sgoccioli. La tradizione e la fantasia popolare hanno partorito ritualità curiose e bizzarre per salutare l’arrivo dell’anno nuovo. Nessuno rinuncia a scendere in piazza: in molti vestono biancheria rossa; si brinda al nuovo anno con una coppa di champagne in cui è immerso un anello d’oro.

Ma nella notte più magica dell’anno si celebrano anche altri riti: gli abitanti di Pamplona si trasformano in personaggi variopinti. Personaggi fantastici e animali dei boschi, fatine e folletti invadono le strade del capoluogo della Navarra. Chiunque può unirsi alla festa: l’unico requisito richiesto è la voglia di divertirsi. È questa la Nochevieja de Carnaval.

Spostiamoci nello spazio di qualche chilometro e nel tempo di una settimana. Anche nel 2010, torna a Sangüesa, il 6 gennaio, “El Auto Sacramental de lo Reyes Magos”. Si tratta di uno dei soli cinque “Autos” (ossia ‘sacre rappresentazioni’) dell’intera Spagna ed è stato scritto 110 anni fa da José de Legarda.

I Re Magi giungono a Sangüesa per adorare Gesù Bambino: le strade della città fanno rivivere l’incontro con Erode, le conversazioni con i pastori e l’annunciazione dell’angelo, che rivela le crudeli intenzioni del re. La chiesa di San Giacomo è lo scenario del culmine della festa, con un’emozionante festa alla presenza degli stessi Re Magi.

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