Dal 25 al 31 marzo torna la Settimana della Cultura

Dal 25 al 31 marzo torna la Settimana della Cultura durante la quale saranno aperti gratuitamente tutti i luoghi d’arte statali (Musei, monumenti, aree archeologiche, biblioteche, archivi): per sette giorni, la cultura italiana è “in vetrina”, con oltre 1.800 tra eventi, mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, aperture straordinarie.

Tra le proposte di quest’anno:
– a Genova, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola ospita la mostra “Per Allumare”, che racconta come erano illuminati i palazzi nobiliari del Settecento prima dell’avvento dell’elettricità;
– in Lombardia apertura gratuita anche per Villa Mirabella a Brescia, Rocca Scaligera di Sirmione, Palazzo Litta e Castello Sforzesco a Milano, Villa Ferrario a Vanzago, Palazzo Giovio a Como;
– a Numana (Ancona) i materiali restaurati provenienti dagli scavi in corso nelle necropoli picene di Sirolo e Numana sono i protagonisti della mostra presso l’Antiquarium Statale;
– a Elea–Velia (Salerno), nel Parco archeologico, è possibile visitare la Cappella Palatina e la chiesetta di Santa Maria, appositamente restaurate, dove saranno esposti i più importanti reperti provenienti dalla città antica;
– a Matera, Metaponto e Melfi nelle sale dei Musei archeologici nazionali, in mostra per la prima volta, in un’esposizione unitaria, i reperti dedicati a Eros, frutto di recenti campagne di scavo;
– a Lecce, nella Chiesa di San Francesco della Scarpa, la mostra “Sculture di età barocca tra Terra d’Otranto, Napoli e la Spagna” presenta un centinaio di opere in legno, pietra, argento e cartapesta provenienti da chiese, conventi, collezioni private del Salento, di Milano, Napoli, Madrid e Siviglia;
– a Bolzano si festeggiano i dieci anni del Museo Archeologico dell’Alto Adige che conserva tesori archeologici altoatesini famosi in tutto il mondo, tra cui “l’Uomo venuto dal ghiaccio”;
– a Venezia due le proposte del Museo d’Arte Orientale: il 26 marzo apre la mostra “Feste buddiste e pellegrinaggi ai templi. La pagoda come monumento collettivo per il culto personale”, mentre il 29 torna in esposizione, dopo una lunga permanenza in deposito, un raro paravento cinese di tipo Coromandel del XVIII secolo, che raffigura scene di caccia;
– a Roma, presso la Biblioteca e il Museo teatrale della SIAE, viene organizzato un quiz didattico sul valore della musica e dei diritti dei suoi protagonisti. Il gioco-incontro, promosso dalla European Musica Copyright Alliance, è rivolto ai ragazzi tra i 9 e i 13 anni.

La Settimana della Cultura comprende inoltre due grandi eventi.

Il primo evento parte con lo slogan Più cultura in TV. Il 27 marzo, il MiBAC organizza una giornata con numerosi eventi speciali sull’intero territorio nazionale concentrati nelle ore serali, per incentivare i cittadini a godere dell’immenso patrimonio di cui l’Italia dispone. Portando da casa il telecomando della Tv si potrà partecipare a molte iniziative gratuitamente o con un forte sconto; in particolare a Roma, sono previste le aperture straordinarie della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, della Galleria Nazionale d’Arte Antica, della Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini, delle Terme di Caracalla e della Biblioteca Vallicelliana. Inoltre, in collaborazione con il Comune di Roma, saranno aperti anche di sera, l’Ara Pacis, il Palazzo delle Esposizioni, i Musei Capitolini e la mostra: “Renoir. La maturità tra classico e moderno” al Complesso del Vittoriano, che sarà visitabile dalle 19,00 alle 24,00 al costo di 3 euro.

Il secondo grande evento riguarda la nuova sede espositiva della mostra “Nostoi. Capolavori ritrovati” che, dopo il successo avuto al Palazzo del Quirinale, si trasferisce dal 30 marzo a Palazzo Fontana di Trevi a Roma; l’esposizione presenta i capolavori d’archeologia rientrati nel nostro Paese a seguito degli accordi raggiunti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con importanti musei americani e collezionisti d’arte internazionali.