Diritti dei bagnanti, pronto il vademecum

Estate, tempo di mare e vacanze e tempo di diritti che restano troppo spesso sconosciuti; è il caso del diritto all’accesso al mare previsto nella legge finanziaria 2006 secondo cui “è fatto obbligo per i titolari delle concessioni il libero gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione anche al fine della balneazione (legge finanziaria 2006, art. 1, c. 251)”.

Per questo e per altri motivi Adiconsum ha varato il Vademecum dei diritti del bagnante che sarà distribuito nelle prossime settimane nelle varie realtà balneari per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di dire si al diritto alla spiaggia libera e no a gabelle per l’accesso al mare.

Inoltre nelle località più interessate dal problema Adiconsum promuoverà una giornata di lotta per le spiagge libere e per il diritto al loro libero accesso.

Questa giornata, puntualizza l’associazione dei consumatori, “non deve essere intesa contro gli stabilimenti in concessione: questi svolgono un servizio ed è giusto che chi ne usufruisce paghi un equo compenso. Nessun compenso deve essere chiesto invece per il mero transito verso il mare” ma ha l’obiettivo di dare un’informazione ai cittadini che l’accesso alle spiagge resta libero e gratuito, di invitare i concessionari degli stabilimenti a rispettare le regole e le Forze dell’Ordine ad eseguire gli opportuni accertamenti sul rispetto delle norme, di ricordare ai sindaci che chi paga le tasse ha anche diritto ad usufruire delle spiagge libere.

Per questo motivo l’Adiconsum ricorda alcuni importanti diritti: l’accesso alla spiaggia è libero e gratuito, è fatto obbligo agli stabilimenti di consentire il transito verso la battigia, la battigia è un’area esclusa dalla concessione (si intende la striscia di sabbia di 5 metri a partire dall’infrangersi dell’onda), in quest’area non possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni, sdraio, ecc. né da parte degli stabilimenti balneari né da parte dei singoli, poiché deve essere garantito il passaggio e in caso di violazione dei diritti occorre rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri, alla Capitaneria di porto.