Estate 2007, vacanze non per tutti

Secondo Federalberghi, il 51% degli italiani non andrà in vacanza questa estate.

Saranno infatti 23,9 milioni gli italiani che non andranno in vacanza, con un aumento del 7% rispetto ai 22,4 milioni dell’anno scorso.

Secondo i dati forniti da Federalberghi, tra giugno e settembre andranno in vacanza 22,4 milioni di persone, con una diminuzione del 4,7% rispetto ai 23,5 milioni del 2006.

Il giro d’affari si prevede pari a una cifra di 18,5 miliardi di euro, con un salto indietro del 15,5% rispetto ai 21,9 miliardi del 2006. 3,4 i miliardi persi, quindi.

Interessante la proposta di Bernabò Bocca di Federalberghi: “poiché la causa del crollo è dovuta alla mancanza di liquidità delle famiglie, drenata da una manovra economica molto pesante per consentire all’Italia di rientrare nei parametri europei, il governo Prodi, per tentare un recupero della stagione turistica dovrebbe concedere un bonus alle famiglie per le spese sostenute e documentate per le vacanze fatte in Italia nel 2007, ovvero rendere deducibili queste spese”.

Contraria Aes, secondo cui questa estate partirà invece il 57% degli italiani e in media gli italiani si concederanno due settimane di vacanza spendendo in media poco più di 500 euro a testa.

Nonostante il potere d’acquisto delle famiglie non sia migliorato e il costo della vita sia in aumento, secondo Aes in molti non rinunceranno a un periodo, anche breve, da dedicare al relax e alla fuga dal quotidiano. Solo un 25,5%, secondo questa ricerca resterà a casa.

Tra i motivi di chi non andrà in vacanza, gli impegni di lavoro (4%) ed i problemi familiari (5,4%) ma soprattutto le difficoltà economiche (16,1%).

Tra coloro che partiranno la maggior parte (32%) starà fuori due settimane, un 27,2% dedicherà al riposo ed al divertimento una settimana e solo il 16,5% si concederà oltre i 15 giorni.

Per quanto riguarda il budget stanziato per la vacanza, le famiglie italiane, secondo l’Aes, spenderanno oltre i 1.500 euro; quasi il 27,3% verseranno meno di 1.000 euro e solo il 17% sborserà una somma superiore ai 2.000 euro.