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12 Dec

Febbre suina, i consigli per chi viaggia

1 maggio 2009
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Il Welfare ha emesso una circolare con le informazioni per viaggiatori e medici, utili per evitare contagi e diffusione del virus della febbre suina.

Si consiglia a chi proviene dalle aree colpite da focolai di influenza, di tenere sotto controllo lo stato di salute per 7-10 giorni, con particolare attenzione alla febbre e ad altri sintomi influenzali. A chi invece si reca nei Paesi colpiti deve essere raccomandato di lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o detergenti a base di alcol, di coprirsi bocca e naso con fazzoletto quando si starnutisce e di buttare il fazzoletto nella spazzatura dopo il primo uso.

Si può definire sospetto un paziente con sintomi influenzali, infezione respiratoria acuta, febbre e almeno uno dei seguenti sintomi fra tosse, cefalea, rinorrea, mal di gola, diarrea, vomito e mialgia. Si può definire invece probabile il caso di un paziente che abbia tutte le caratteristiche di un caso sospetto e risulti positivo ad un’infezione da virus dell’influenza A. E’ invece un caso confermato se a tutti i criteri precedenti si aggiunge la conferma di laboratorio per infezione del nuovo virus.

Per limitare la diffusione del virus è previsto l’isolamento delle persone con infezioni sospette, probabili o confermate, per 7/10 giorni dal’insorgenza dei sintomi. Vengono ribadite, inoltre, le principali norme igieniche, in particolare il frequente lavaggio delle mani.

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