Gli italiani all’estero vogliono cibo italiano

Dopo Expedia, che ha rilasciato i dati relativi a come gli albergatori di tutto il mondo vedono i turisti italiani, anche Opodo, in vista dell’estate, ha condotto una ricerca per dimostrare la grande esistenza fra i turisti italiani e i turisti stranieri all’estero.

Secondo Opodo, che ha analizzato le differenze nella percezione e nella fruizione delle vacanze tra utenti italiani, tedeschi e francesi, ogni nazionalità ha le proprie abitudini e a rendere immediatamente riconoscibili i nostri connazionali all’estero è soprattutto l’etichetta intesa nel senso letterale del termine.

La differenza si fa ancor più marcata quando viene chiesto agli intervistati se abbiano già prenotato per l’estate 2008: il 56% degli italiani dichiara di aver le idee chiare sulla destinazione ma di essere alla ricerca della migliore offerta economica, il 50% dei tedeschi ha già programmato e prenotato le vacanze per il 2008 mentre i francesi sono più orientati alle offerte lastminute (38%). Per quanto riguarda la scelta dei mezzi di trasporto, gli italiani come i francesi e i tedeschi preferiscono l’aereo (38%), seguito a ruota dal treno con il 23%.

Secondo i risultati della ricerca, gli italiani emergono come i più preparati riguardo alle loro vacanze: più della metà, infatti, è impegnata in intensi preparativi per la partenza e legge tutto ciò che trova per conoscere perfettamente la meta di vacanza, cosa che accade anche per un francese su tre. Il 39% dei tedeschi invece, anche comprando guide tematiche sulla destinazione scelta, dichiara di sfogliarle solo sporadicamente.

Nell’organizzazione della vacanza, gli italiani confermano il loro forte senso di appartenenza alla famiglia: il 40% rivela di prenotare autonomamente solo il volo per poi stare a casa di amici o di parenti. Il 60% dei tedeschi al contrario organizza da solo tutti i dettagli della vacanza, dimostrando grande autonomia. I francesi, infine, pensano alla convenienza e prenotano prevalentemente pacchetti vacanza.

Un punto che trova tutti e tre i paesi d’accordo è la durata del soggiorno: due settimane sono il minimo per rilassarsi!

La risposta alla domanda riguardo a cosa renda riconoscibile un turista italiano all’estero ha confermato quello che è più di un luogo comune: il clima vacanziero non intacca il buon gusto italiano che si manifesta soprattutto nella ricerca maniacale di uno stile sofisticato e trendy che ci contraddistingue nelle destinazioni vacanziere di tutto il mondo.

All’attenzione per l’immagine (risposta scelta dal 50% degli intervistati) si somma quella relativa al cibo che dev’essere italiano e possibilmente senza limitazioni (vedi buffet).

Per un luogo comune che viene confermato ci sono statistiche che incredibilmente vengono smentite perchè se è vero che gli italiani leggono in media pochi libri all’anno questi, almeno secondo le risposte dell’indagine vengono letti principalmente durante le vacanze e sotto l’ombrellone (51% del campione).

Il villaggio vacanze rimane una tipologia di sistemazione molto popolare tra i nostri connazionali ma il 64% dei partecipanti ha dichiarato di preferire un viaggio “itinerante”, che offra la possibilità di muoversi e visitare a fondo le località di soggiorno.

E per quanto riguarda la componente divertimento, il mito del latin lover italico viene messo in discussione dal momento che circa la metà dei partecipanti dichiara che il sesso e i flirt estivi non sono una componente fondamentale alla perfetta riuscita di un viaggio.