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11 Dec

I musei italiani sono in crisi di visitatori

3 aprile 2009
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In Campania vengono sempre più snobbati musei e aree culturali e nel 2008 si è avuta una pesante flessione sia di visitatori che di introiti: a farlo sapere sono i dati 2008 elaborati dal servizio statistica del Ministero dei Beni Culturali su visitatori e introiti lordi dei 400 musei, monumenti e aree archeologiche statali.

I dati indicano una generale flessione del 3,88 % dei visitatori che si traduce in un calo degli introiti dell’1,91% (-2.028.453).

Poco confortanti anche i bilanci che riguardano la Toscana che nel 2008 ha perso il 7,58% dei visitatori e ha dovuto far fronte ad un – 1.274.833 euro di introiti lordi.

Va bene invece al Lazio, che grazie soprattutto al traino del Colosseo e dei monumenti romani guadagna in visitatori (+6,41% corrispondenti a 727.648 persone) e incassa quasi due milioni di euro in più (1.878.603).

Tra le attrazioni più visitate troviamo sempre Colosseo, Scavi di Pompei e Uffizi e i tesori nascosti a Roma, Napoli e Firenze.

Ma se l’Anfiteatro Flavio continua ad aumentare il suo appeal tra i visitatori (cresciuti del 7,58% nel 2008) e incassa oltre 2,5 milioni di euro in più (+ 8,59%), Pompei assediata dall’immondizia perde il 12,25% dei turisti e quasi 2 milioni di euro (-8,99%).

Chiudono in negativo anche gli Uffizi (-3,82% di visitatori; -2,63% introiti) e la crisi non risparmia il nord, con il Museo di Palazzo Ducale di Mantova che perde sette posti in classifica, passando dal 20/esimo del 2007 al 27/esimo del 2008 (-20,30% dei visitatori -7,56% introiti) e l’Accademia di Brera di Milano, che esce  dalla top 30, sostituita dal Castello Scaligero di Sirmione, unica new entry.

In generale i primi 30 fra musei, monumenti e siti archeologici statali, hanno avuto nel 2008 18.472.566 visitatori, circa un milione in meno rispetto all’anno precedente (-4,64%). Intorno ai 93 milioni di euro gli introiti lordi, che scendono di oltre un milione di euro (-1,22%).

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