I parcheggi in aeroporto costano troppo

Quando si viaggia una delle preoccupazioni più grandi è come arrivare in aeroporto e, soprattutto, dove lasciare la macchina nel caso in cui si decidesse di essere autonomi.

Per questo, e in vista dell’esodo natalizio, Altroconsumo ha condotto un’interessante inchiesta che dimostra che in Italia parcheggiare in aeroporto è tra i più cari d’Europa.

L’inchiesta rivela che le politiche tariffarie sui parcheggi sono diverse da scalo a scalo e considerando le tariffe minime per tipo di sosta, che sono quelle che paga il consumatore oculato e informato, si possono fare alcune considerazioni.

Ci sono aeroporti cari su tutti i fronti (soste orarie, giornaliere e settimanali) come Milano Linate e Malpensa T1, Roma Ciampino e Fiumicino, Bologna Marconi; altri che privilegiano la sosta di un giorno o più breve, a svantaggio di quella lunga (Napoli e Palermo) mentre Milano Malpensa Terminal 2 fa il contrario, favorendo la sosta lunga con la tariffa oraria salata; infine, scali più economici su tutta la linea come Cagliari Elmas, Bergamo Orio al Serio, Catania Fontanarossa e Torino Caselle.

L’inchiesta ha così confrontato la convenienza dei parcheggi auto presenti in 12 aeroporti italiani; sono stati considerati i primi undici scali italiani per flusso di passeggeri, secondo i dati Enac, ai quali si è aggiunto quello di Cagliari, per includere anche il primo aeroporto sardo.

Le tariffe rilevate riguardano tutti i tipi di parcheggio disponibili in ciascun aeroporto: coperti e scoperti, nel perimetro aeroportuale e fuori (“parcheggi remoti”), a sosta breve e a sosta lunga. Per quanto riguarda i tempi di sosta sono state considerate tre alternative: un’ora, un giorno (dalle ore 8 alle 20) e una settimana (sette giorni e sei notti).

Il record di costo va a Napoli Capodichino, dove per una settimana di sosta si spendono fino a 196 euro; non va meglio a Linate e a Malpensa, dove la sosta per una settimana arriva a pesare sulle tasche dei viaggiatori rispettivamente 189 e 182 euro.

I prezzi oscillano parecchio e si rischia di pagare più di cento euro in più se non si sceglie il parcheggio più economico: a Napoli 1 settimana infatti può costare 67 euro (la cifra massima citata prima costa il 193% in più) e al T1 di Malpensa 85 euro (114% in meno rispetto alla tariffa massima); lo stesso discorso vale per la sosta oraria e quella giornaliera in quanto se si sbaglia area di sosta si va incontro ad una stangata sicura.

Se si sta via per una settimana, i parcheggi più convenienti sono quasi sempre quelli remoti, sempre che ci siano (come a Milano Malpensa e Linate, Roma Fiumicino, Bologna Marconi, Bergamo Orio al Serio e Torino Caselle); le tariffe infatti variano di gran lunga tra parcheggi coperti e scoperti, tra quelli vicini e quelli remoti, ci sono offerte stagionali e sconti con carte speciali di questa e quella associazione.

Anche le tariffe per la sosta oraria subiscono variazioni ed oscillazioni vertiginose: si va dai 3,6 euro di Linate e Malpensa ai 3 di Roma fino ai parcheggi gratuiti che restano solo nell’isola felice di Cagliari.

Il confronto con l’Europa è terribile se pensiamo, dice Altroconsumo, che a Parigi, Madrid e Bruxelles si spendono cifre di molto inferiori per la sosta in aeroporto.

Il consiglio per risparmiare è di considerare il ticket del parcheggio come qualsiasi prenotazione di viaggio, alla stessa stregua del biglietto aereo e della camera d’albergo; se non vogliamo che la sorte giochi con il portafogli a mo’ di fisarmonica, meglio raccogliere informazioni sul sito dell’aeroporto, e stampare una pianta con la dislocazione dei parcheggi più utili alle nostre esigenze.