I ponti di primavera tra le sagre del Lazio

Per chi la abita tutto l’anno e si ritrova, volente o nolente, a trascorrervi anche le più prossime tra le occasioni vacanziere, per che la visita periodicamente ospite di amici e parenti, per chi è a Roma di passaggio e ha deciso di estendere la propria permanenza; per tutti la provincia laziale rappresenta insieme un’alternativa alla frenesia cittadina e una dimensione da riscoprire, attraverso un calendario di manifestazioni che recuperano antichi sapori spesso dimenticati e riportano la memoria ad un passato rurale temporalmente neanche troppo distante.

 

Il 25 aprile a Nazzano (RM) si tiene la Sagra della Pappardella al Cinghiale. Solo per l’ora di pranzo, con rigorosa apertura dello stand gastronomico alle 12:30, viene servita la rinomata pasta all’uovo tirata a mano, condita con ragù di cinghiale e accompagnata, per chi lo desidera, da carne alla brace, contorni, dolci e corposo vino rosso. Una bella passeggiata tra gli espositori di prodotti tipici locali, la visita guidata tra i piccoli tesori del centro storico, per poi chiudere con una gita nel cuore della Riserva Naturale Tevere-Farfa e la risalita del fiume a bordo di battelli elettrosolari.

Il 1° maggio offre più di un’alternativa:

Nella giornata dei lavoratori Civitella Sant’Elena (RM) allestisce la storica Festa dei Canestri e del Pane Benedetto, che si ripete senza interruzioni dai tempi dell’antica Roma, perpetrata nei secoli e riplasmata secondo la tradizione cristiana. La sfilata di portatrici, nei tipici abiti contadini, cariche di canestri rivestiti di nastri e fiori, saluta l’arrivo della bella stagione, rendendo il momento particolarmente gaudente con la successiva distribuzione delle trecce all’anice, le pagnotte preparate secondo l’antica ricetta tradizionale e riconosciute come prodotto tipico del luogo.

 

A Filacciano (RM), delizioso paesino affacciato sulla Valle de Tevere, ricorre invece la 27° edizione della Sagra delle Fave e del Pecorino Romano, l’ormai immancabile appuntamento nato come una merenda tra amici un po’ allargata e diventata una manifestazione protratta per tutta la giornata a suon di abbuffate e vino locale.

Spostandosi dalla provincia romana per salire verso quella viterbese, il comune di Vejano organizza la sesta edizione de La Primavera del Buttero, un tuffo nel passato scandito dal passaggio dei tradizionali pastori a cavallo, intorno ai quali si alterano fino a sera spettacoli, stand gastronomici, mercatini e giochi di abilità.