Il cicloturismo, un’alternativa ecologica

Sarà per un richiamo nostalgico al nostro passato, sarà per l’indubbio vantaggio economico, sarà perché mette in moto corpo e cervello, sarà perché è indiscutibilmente il mezzo di trasporto più ecologico, ma, dai tempi lontani del neorealismo di De Sica, la bicicletta è tornata a godersi una nuova notorietà, facendo di ciò che un tempo era necessità una ritrovata virtù.

A essere colpiti da questa “febbre delle due ruote” (per una volta tutt’altro che fastidiosa!) sono praticamente tutti, turisti compresi, che hanno dato la loro personale lettura del fenomeno attraverso il Cicloturismo.

La sua forza è la semplicità, tradotta in una formula adattabile a qualunque situazione. Un viaggio culturale nelle grandi metropoli, ad esempio, è sempre più integrato con l’opzione del noleggio bicicletta, che permette di esplorare la città anche negli angoli più nascosti e di risparmiare sul costo di taxi e mezzi pubblici.

La vera dimensione del Cicloturismo, la più totale e assoluta è, però, quella naturale. Lunghi itinerari in mezzo alla campagna – e per i più arditi e allenati, magari anche sulle alture di montagna – soste in tenda, alla luce di un falò, e di nuovo in sella, percorrendo vecchie strade sterrate o sentieri inaccessibili alle automobili, mulattiere e ippovie.

I tragitti in bicicletta sono facilmente integrabili con viaggi in treno a costi agevolati. Crescono come funghi le associazioni (in Italia la più importante è la F.I.A.B. – Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e i circoli di appassionati e sono sempre di più le combinazioni, tra le quali spicca probabilmente EuroVelo, un articolato sistema di percorsi ciclistici che attraversano tutta l’Europa, studiato con attenzione dai membri dell’European Cyclists’ Federation (E.C.F.).

Alla base c’è davvero poco: una buona bicicletta (da scegliere in base agli obiettivi: modello da corsa per l’asfalto, mountain-bike per gli sterrati), sano spirito d’avventura e adattamento, buone gambe e uno zaino in spalla. Il resto lo metteranno le suggestioni del paesaggio, il piacere della pedalata e la “maglia rosa” che questa vacanza stamperà di diritto sulla pelle.