Il treno è in ritardo e Trenitalia paga

Era già successo qualche mese fa che, per colpa del ritardo di un treno, Trenitalia era stata costretta a risarcire per "danno esistenziale" una passeggera; ma quella volta, il treno era interregionale e dunque si è subito pensato che la stessa cosa non si sarebbe potuta ripetere su un treno a lunga percorrenza.

Invece il giudice di pace di Milano ha condannato Trenitalia a pagare un risarcimento di 130 euro a due passeggere, in viaggio da Milano a Palermo, per ritardo del treno.

I fatti risalgono al 2006 quando le due donne, a fronte di un ritardo di 8 ore accumulate dal treno Milano-Palermo, avevano ricevuto da Trenitalia un bonus di circa 20 euro a testa per l’acquisto di un nuovo biglietto; le due, evidentemente risentite, si erano rivolte al giudice di pace che, due anni dopo il fatto, ha ritenuto insufficiente il bonus proposto da Trenitalia alle due passeggere condannando l’azienda ad un risarcimento maggiore e al pagamento delle spese processuali, pari a 400 euro.

Nello specifico, il giudice di pace ha dichiarato che le due passeggere sono state vittime di Trenitalia in quanto l’integrità fisica e psichica delle due donne, garantita dalla Costituzione, è stata lesa dall’eccessivo prolungamento del viaggio: otto ore in più del previsto. Per questo ha riconosciuto loro il danno biologico.