In Polinesia a Taha’a, l’isola della vaniglia

Taha’a, l’isola della vaniglia, insieme a sua sorella maggiore Raiatea, è un lembo di terra sperduto nel blu del Pacifico, circondato dalla barriera corallina ed è ancora un’isola selvaggia e poco turistica.

Dista sette minuti di elicottero da Bora Bora o venti minuti di barca dall’aeroporto più vicino, quello di Raiatea.

Taha’a è un vero e proprio paradiso terrestre con una vegetazione rigogliosa, con spettacolari vallate dalle cime tondeggianti con palme da cocco e piantagioni di vaniglia, che da queste parti è di qualità superiore per via del suo concentrato di profumo e sapore.

 

E’ l’unica isola della Polinesia con una strada che corre tutt’intorno alla costa di sessantasette chilometri, che collega gli otto villaggi costieri e le sue molte baie.

Nelle acque incontaminate di Taha’a , delimitate dalla barriera corallina, cresce la rarissima Pinctada Margaacque, un’ostrica dalle labbra nere che produce una madreperla unica al mondo: la famosa perla nera, con sfumature che vanno dal verde (considerata la perla più bella), al color melanzana e argento.

La sabbia bianchissima, l’acqua verde e celeste, le ville sulla spiaggia (con piscina privata) e i bungalow sbriciolati nella laguna inquadrano una vista spettacolare di Bora Bora.

Tra tutte le isole polinesiane, Taha’a è la più romantica, idele per fare lunghe passeggiate mano nella mano lungo la costa, inebriati dal profumo di vaniglia che avvolge tutta l’isola… Abbandonate lo stress, le preoccupazioni, il caos del mondo civilizzato, qui le parole d’ordine sono relax, benessere e pace.