In Svizzera, tra quattro cantoni e quattromila tesori

Ci sono due soggetti a cui il noto adagio «Botte piccola, vino buono» si adatta alla perfezione, uno è Kylie Minogue, l’altro è la Svizzera!

Diciamolo pure, questo piccolo stato ha fatto di tutto per tracciare la propria identità restando sempre al di fuori dei grandi conflitti di cui l’Europa (di cui è in qualche modo il cuore) è stata costantemente teatro. La neutralità è ormai svizzera per antonomasia, e questo partendo da una conformazione geopolitica in cui si intrecciano lingue, religioni e culture storicamente distanti tra loro.

Un piccolo stato dove la diversità è una ricchezza e non un ostacolo, celebre per tante tipicità, che vanno ben al di là del cioccolato, del formaggio o degli orologi, delineando un territorio dai paesaggi mozzafiato e da un innato ed invidiabile spirito di civiltà.

La Svizzera è puntellata da splendide città – da Basilea a Berna, da Friburgo a Ginevra, da Losanna a Locarno, da Lucerna a Lugano, da Montreux a Zurigo – dove le tipiche architetture tirolesi lasciano il posto alle nuove architetture della modernità, dove l’arte del passato si alterna alle sue espressioni più contemporanee. A rappresentarla universalmente, però, è la sua geografia, nell’imponenza delle sue montagne, nell’azzurro dei suoi laghi e dei suoi fiumi, nel verde smeraldino della sua vegetazione.

Sorprende la quantità di convergenze naturali che interessano un territorio morfologicamente così ridotto. La montagna è indiscussa protagonista, con la catena calcarea del Giura, con gli altopiani centrali e soprattutto con le Alpi, dove le vette del Cervino e del Monte Rosa richiamano stagionalmente milioni di appassionati degli sport da neve. Per tutto l’anno invece queste cime sono fissa dimora delle specie animali più rappresentative del paesaggio alpino, come il camoscio, lo stambecco, il cervo, la marmotta, lo scoiattolo, il picchio, il falco, il lupo, la volpe, il cinghiale, la lepre e molte altre.

Dove ci sono le montagne ci sono i fiumi, e la Svizzera ha un’incredibile ricchezza fluviale, fungendo da sorgente per alcuni tra i corsi più importanti d’Europa, come l’Inn, il Reno e il Rodano, che nascono entrambi dal San Gottardo, così come il Ticino, da cui prende le mosse l’omonimo cantone.

Altrettanto impressionante la quantità di laghi, i cui riverberi cromatici sono al loro massimo splendore durante gli innevati inverni o le multiformi primavere: dal Lemano, su cui si affacciano Ginevra e Losanna, al Lago di Costanza, al confine con Austria e Germania; dal Lago Maggiore al Lago di Lugano, con la loro forte matrice italiana; dal Lago dei Quattro Cantoni al Lago di Zurigo, come quello di Lugano, a ridosso della città con cui condivide il nome.