In viaggio tra i Castelli della Loira

Se in Francia si vuole indicare un sinonimo di castello, c’è poco da fare, l’associazione che scatta è subitanea e insindacabile: Versailles. La sua reggia rappresenta l’esempio più illustre e più grandioso al mondo, ancora fedele testimone della maestosità e del lustro di quella corte per cui Re Sole ne decretò la realizzazione.

Ma insieme alla Reggia di Versailles, la Francia ospita molti altri eredi della sua sontuosa aristocrazia, edifici nati per essere, a seconda delle tendenze e del momento storico, sedi permanenti o dimore estive, tutti concentrati nella Valle della Loira o nei suoi immediati dintorni.

Sono più di 300 le residenze sparse in questa regione, alcune ancora nelle mani di fortunati privati, che le hanno mantenute come luogo di vacanza o trasformate in strutture recettive aperte al pubblico, altre di proprietà dello stato, che ne ha fatto una delle sue principali attrattive turistiche.

Il più grande e il più celebre è il Castello di Chambord, immenso capolavoro rinascimentale dotato di 440 stanze, 85 scalinate e un 365 camini (esattamente uno per ogni giorno dell’anno), circondato da un parco di 5.500 ettari e da una cinta muraria di 32 km; sorto tra il 1519 e il 1547, il castello vanta, tra gli altri, anche interventi progettuali di Leonardo Da Vinci.

Il Castello di Chaumont è invece uno dei più antichi; costruito nell’XI secolo, nel 1560 divenne di proprietà di Caterina De’ Medici che ne fece un luogo esoterico e affascinante, ospitando astrologi del calibro di Nostradamus e trasformando le sue torri in osservatori astronomici.

Degno di attenzione lo spettacolo del Castello di Chenonceau – noto anche come il “Castello delle Dame”, per le numerose ed illustri presenze femminili che vi gravitarono – dove il bianco della struttura e la cornice del fiume Cher esaltano tutta la perfezione dell’architettura rinascimentale.

 

Il più particolare è forse il Castello di Blois, sia per il posizionamento nel cuore dell’omonima cittadina, che gli è praticamente cresciuta attorno, sia per la convergenza in esso di stili ed edifici che vanno dal XIII al XVII secolo. Quello di Blois è un edificio importante, che ha ospitato numerosi sovrani francesi e visto la storica benedizione di Giovanna D’Arco prima della spedizione per liberare Orleans.

Ancora da segnalare – in un ventaglio di possibilità davvero inesauribile e assolutamente aperto – il Castello di Amboise, sorto come fortificazione nel XIII secolo e poi ampliato da Carlo VIII, che era nato e cresciuto ad Amboise e vi mori nel 1498, battendo la testa contro l’architrave di una porta. Così come Leonardo Da Vinci, che si stabilì qui e vi rimase fino alla morte, trovando sepoltura proprio nell’annessa Cappella di Saint-Hubert.