Kiev, alla scoperta della vera Russia

Da quando l’Ucraina ottenne l’indipendenza dall’Unione Sovietica, Kiev è la capitale della nuova repubblica.

Fondata intorno al 500 da quattro fratelli, come vuole la leggenda, questa imponente città adagiata sul corso dell’immenso fiume Dniepr (o Dniepro, che dir si voglia) ha sfruttato la sua posizione strategica fungendo da snodo commerciale tra l’antica Costantinopoli e i paesi russi.

Spesso si è trovata a dover fronteggiare come avamposto le invasioni dei Mongoli e quelle dei nazisti, fino a subire l’oppressione del regime sovietico; nonostante tutte queste peripezie, Kiev ha sempre conservato l’anima del più puro spirito russo (tra l’altro è stata la prima capitale russa di sempre), fatto della semplicità contadina e di un forte afflato religioso, che si riflette nelle numerose e antichissime chiese ortodosse che troneggiano la città con le cupole dorate che svettano e le icone sacre custodite all’interno.

 

Ci sono voli diretti dall’Italia per Kiev mentre per i low cost bisogna preventivare uno scalo; con circa 200 euro, ad ogni modo, è facile trovare un biglietto.

Giunti a Kiev le sistemazioni più gettonate sono più degli hotel gli appartamenti, che tra l’altro sono più economici e allegri.

La vita si svolge soprattutto per strada: più che nei locali gli abitanti di Kiev amano fare avanti e indietro per le larghe vie del centro con la bottiglia di birra in mano (un euro a birra!) per poi sedersi su una panchina: la strada più gettonata è la Kreshatik.

Per strada sarete impressionati dalla moltitudine di bancarelle che vendono un po’ di tutto, dai dolci e dalla frutta candita alle prese elettriche fino alle matriosche e ai kit (giocattolo) per costruire la propria bomba atomica!

Va infatti detto che Chernobyl dista solo un centinaio di chilometri e, come in Germania per i lager, una visita al museo del disastro nucleare è d’obbligo.

Nei mesi invernali molta della vita di strada si trasferisce nel sottosuolo, dove pullulano negozi, bar e ristoranti a creare una vera e propria città sotterranea; e se nei mesi più rigidi il Dniepr ghiacciato è tranquillamente percorribile a piedi, d’estate invece ci sono spiagge attrezzate!

Il centro pulsante della città è la Piazza dell’Indipendenza, resa famosa dalla rivoluzione arancione del 2005.

Una visita un po’ gotica è quella al Monastero delle Cave, per vedere, candela alla mano, i corpi mummificati dei monaci ortodossi…

Il cibo è a base di maiale, patate e pesce di fiume (soprattutto il pesce gatto), il tutto condito dall’onnipresente panna acida.

Purtroppo pochi parlano inglese e le scritte sono in cirillico; gli italiani, che qui vantano una discreta fama per via del turismo sessuale, sono visti spesso di cattivo occhio. Ma se andate nei posti giusti scoprirete quanta accoglienza vi possa riservare questa città e quante sosprese!