L’Europa del Nord traina il turismo

Secondo l’European Travel Commission, nonostante le oscillazioni degli ultimi anni e una crescita contenuta, l’Europa raccoglie il 54% degli arrivi turistici mondiali ed è cresciuta nel 2006 poco meno del 4%; per il 2007 si prevede una crescita del 3-3,5%.

La crescita maggiore si è avuta per via dell’incremento dei voli low cost che ha permesso di raggiungere più destinazioni a corto raggio nel Continente, senza incidere sulla capacità di spesa dei turisti; altro fattore scatenante sono stati i grandi eventi che hanno caratterizzato il 2006 europeo tra cui le Olimpiadi Invernali a Torino, i Campionati del Mondo di Calcio in Germania e anniversari disparati tra cui i 400 anni dalla nascita di Rembrandt, i 250 da quella di Mozart e i 125 da quella di Picasso.

La crescita maggiore si è registrata nell’Europa del Nord, che nonostante raccolga solo il 12% degli arrivi totali europei, ha avuto un incremento d’area del 6%; bene sono andati Paesi come la Finlandia, l’Islanda e l’Irlanda, che hanno registrato crescite intorno al 10%. Bene anche gli altri paesi ad eccezione della Danimarca.

Positivo il bilancio anche per l’Europa occidentale: Germania, Francia e Olanda sono i Paesi con la crescita più sostenuta.

Per quanto riguarda l’Europa del Mediterraneo, ha pesato in generale il calo di arrivi della Turchia, calcolato da Etc sull’8%; Italia e Spagna sono andate nel complesso bene nel 2006 mentre Centro ed Est Europa risentono di un freno complessivo, tranne Lituania e Lettonia che restano destinazioni molto frequentate.