La Notte delle Streghe di San Giovanni in Marignano

Le origini sono antiche e lontane, ancorate a quello strano periodo che per molti vede la storia cadere in un baratro di oscurità e per altri aprirsi ad un misterioso, irripetibile incontro tra la sacralità cristiana e le suggestioni del mondo pagano: è questa la sintesi di quella fase del Medioevo che ha dato il via a tradizioni tuttora vivissime in molti paesi d’Europa, e indubbiamente al centro di molte delle manifestazioni che colorano le estati italiane.

È tra queste che si inserisce la ritualità vivissima di San Giovanni in Marignano, piccolo comune della Romagna, completamente imbevuto delle influenze della Signoria Malatestiana, che ogni anno riporta indietro di secoli le lancette del suo orologio per inondare il centro storico di autentica magia.

L’occasione la dà la festa di San Giovanni Battista, rivestita e contaminata di leggende, rituali, simbologie ad un grado tale da trasformare la notte del suo festeggiamento in un’occasione opposta, che mette al centro un’altra protagonista della cultura popolare.

Ecco allora che nella cittadina romagnola, le dodici ore a cavallo tra il 23 e il 24 giugno diventano la Notte delle Streghe.

La carica simbolica del solstizio d’estate, la tradizione delle erbe trasformate in pozioni e medicamenti, la forza e la purezza delle pietre, la ritualità dell’acqua (fortemente legata alla figura del Battista) e quella antitetica del fuoco (visceralmente connesso al mondo stregonesco), la suggestione della musica e della luce, l’antica scenografia dei mercati popolari, tutto questo rivive a San Giovanni Marignano nei giorni che vanno dal 20 al 24 giugno 2008.

È un viaggio a ritroso nel tempo, che catapulta dentro il fascino controverso di una figura ancora oggi profondamente sfuggente. Quella strega, un po’ maga e un po’ medico, un po’ cercata e un po’ temuta, a volte orribile vecchia a volte bellissima seduttrice, che ha contrassegnato tanta parte delle nostre leggende.