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16 Dec

Le cattive abitudini degli italiani in viaggio

dgmag - 10 marzo 2009
10 marzo 2009
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Il portale di opinioni sui viaggi Holidaycheck ha intervistato i suoi utenti circa i difetti degli italiani in viaggio all’estero: i risultati del sondaggio sottolineano cattive abitudini, ma sfatano anche alcuni tradizionali clichés.

Oltre un terzo degli intervistati reputa la rumorosità il principale vizio dei connazionali in vacanza: autocriticamente, il 35,9% del campione riconosce che spesso il temperamento mediterraneo, l’abitudine di parlare ad alta voce e la tendenza festaiola degli italiani possono dare fastidio ad altri viaggiatori.

I difetti non si limitano al rumore: al secondo posto della graduatoria troviamo la scarsa conoscenza dell’inglese ed il desiderio di mangiare a tutti i costi come a casa propria anche nei luoghi di vacanza. Questo dato evidenzia una scarsa apertura alle consuetudini della località di villeggiatura, come affermano il 26,6% dei partecipanti al sondaggio.

A correggere parzialmente questa immagine del turista italiano, fin qui poco edificante, un intervistato su cinque (il 19,5%) ritiene che gli italiani non si comportino poi così male, e che forse risulti forzato cercare difetti specifici per i viaggiatori provenienti dal Belpaese.

A sorpresa, infine, vengono contraddetti gli stereotipi che vogliono gli italiani all’estero irrispettosi dell’ambiente e “abbordatori” incalliti: solo il 10,2% degli intervistati da HolidayCheck pensa che gli italiani non dedichino le dovute attenzioni all’ambiente circostante, mentre si ferma al 7,8% la percentuale di coloro che li ritengono molesti nei confronti dell’altro sesso.

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