Madeira, il fiore del Portogallo

Se siete di quegli indomiti sognatori che non sanno spogliare il viaggio del connotato dell’avventura, che non possono trascendere dal fascino dei miti di cui spesso è traghettatore, Atlantide è la vostra chimera.

Perché allora non costruire il proprio partendo da qui, per tuffarsi completamente nella suggestione di quell’arcipelago di Madeira che alcuni identificano come parte di questo antico regno?

Delle sette isole dell’arcipelago, noto anche come Fiore dell’Oceano Atlantico, soltanto Madeira e Porto Santo sono abitate; suffragate dall’identità selvaggia delle altre cinque, queste terre mantengono una dimensione incontaminata, che tradisce solo in parte la natura ruvida del Portogallo.

1000 Km a sud-ovest di Lisbona, 545 a nord della costa africana, grazie alla Corrente del Golfo, le isole godono di un clima eccezionale, le cui temperature oscillano tutto l’anno tra i 16 e i 25 gradi.

Con i suoi 741 Kmq, Madeira è la più grande; la cosmopolita capitale Funchal si contrappone ad un paesaggio che è un continuo alternare di vegetazioni esotica e abitazioni caratteristiche.

I suoi sentieri costeggiano parallelamente le levadas, i piccoli canali d’irrigazione artificiale, aprendosi ad incantevoli panorami che mettono in risalto il patrimonio storico. l vino locale solletica il palato, le ricchissime varietà di frutta lo appagano. Ma sono i profumi floreali a farla da padroni, celebrati tra l’altro i prossimi 5 e 6 aprile nella tradizionale Festa dei Fiori.

Per dare compimento al nostro itinerario, allora, è d’obbligo partire dalla capitale, per poi spostarsi verso il centro di produzione del tipico vino di Madeira, la città portuale di Camara de Lobos di cui Winston Churchill ammirava il paesaggio dalla terrazza della sua villa.

Addentrandosi nell’isola è più che consigliata una tappa a Curral des Freiras, la località edificata nel cuore di un vulcano estinto, con l’imperdibile visita al convento di Santa Clara, fondato nel XVI secolo e leggendario riparo di pirati e saccheggiatori; la storia domina ancora nella passeggiata tra le chiese e i monumenti della cittadina marittima di Machico e tra le tradizionali abitazioni triangolari dai tetti di paglia della piccola Santana mentre è la natura vulcanica dell’arcipelago a riecheggiare nella visita a Porto Moniz e alle sue piscine naturali.

Per chi non vuole rinunciare ad un intenso dinamismo, trekking a volontà con l’escursione all’altopiano di Paul da Sarra, a più di 1.000 metri sul livello del mare, alle vette di Pico Ruivo, Pico de Ariero e al Monte, da cui si ammirano i giardini tropicali, per poi ridiscendere a Funchal attraverso i carros de cesto, le tipiche slitte in legno e vimini.

Da qui, via mare o via aria (sono soltanto 10 minuti di volo), è imperdonabile non spostarsi a Porto Santo; la natura rigogliosa, i 9 Km di spiagge incontaminate dalle declamate proprietà terapeutiche, le acque tiepidissime e i sentieri pianeggianti facilmente percorribili anche in bicicletta la rendono un autentico paradiso.

E a questo punto potrete fare ritorno o alimentare la vostra natura di viaggiatori sognanti seguendo, ad esempio, le orme di Colombo, che scelse proprio Porto Santo come dimora dopo aver sposato la figlia del governatore dell’isola.

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