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15 Dec

Mangiare a Praga: birre, vini e liquori locali

dgmag - 20 maggio 2010
20 maggio 2010
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La birra e i liquori sono tra gli elementi distintivi di Praga e della Repubblica e così dopo avervi parlato di cosa mangiare a Praga, vogliamo parlarvi adesso dei liquidi.

Il posto d’onore spetta indubbiamente alla birra ceca, nota e apprezzata in tutto il mondo. Chi non ha mai sentito parlare o bevuto, apprezzandola, una Pilsner o una Budweiser? In Repubblica Ceca la birra scorre a fiumi e non è un modo di dire: i cechi, quanto a consumi, oggi detengono il primato mondiale con 160 litri pro capite. I tipi di birra prodotti sono oltre 470. Accanto ai colossi, la cui produzione è rinomata e richiestissima anche all’estero, una miriade di produttori locali sperimentano sempre nuove ricette e regalano birre speciali (6 gradi alcolici e oltre) e particolari (con aggiunta di erbe o concentrati di frutta). Ci sono persino birre al caffè, alla ciliegia e, nel periodo dell’Avvento, alla vaniglia. Birra in Repubblica Ceca non significa solo refrigerio, convivio e gastronomia. Birra per i cechi è soprattutto tradizione, cultura e storia.

In anni recenti però, all’ombra della bevanda nazionale, la birra appunto, in Repubblica Ceca si è fatto strada il vino, prodotto fin da tempi antichissimi. Dopo aver affinato le arti della viticoltura, i produttori cechi hanno saputo conquistare il mercato anche oltre i confini nazionali. E così ora nelle bellissime campagne morave e boeme, pur nella preponderanza di vitigni locali, cominciano a comparire anche nuove qualità, in risposta alle mode d’oltreconfine. In fatto di vino, comunque, resta sovrano il Sud della Moravia. Qui nascono dal sole bianchi fruttati e rossi corposi, dal ghiaccio il raro Ice Wine. Tra i bianchi Veltlin Verde, Müller Thurgau, Sauvignon, Riesling Renano e Italico, Chardonnay, Neuburg, Sylvaner Verde, Traminer, Palava, Pinot Bianco e Grigio e Moscato di Moravia. Tra i rossi Limberger, St. Laurent, Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon, Blue Portugal, Zweigelt e Cabernet di Moravia.

Se la Repubblica Ceca deve al sole e a un microclima favorevole i suoi tanti vanti enologici, è il rigido inverno che deve ringraziare per il raro Ice Wine. A produzione limitata, si ottiene da grappoli d’uva “dimenticati” sulla vite in inverno e lasciati congelare naturalmente. “Cugino” dell’Ice Wine è lo Straw Wine, ottenuto invece da grappoli lasciati seccare sulla paglia per 3 lunghi mesi e anche più.

Per chiudere in bellezza, ma anche per aiutare la digestione, la maratona del gusto in terra ceca non può che concludersi con un bicchierino di liquore o di distillato, la cui produzione artigianale è molto diffusa.

Accanto alla celebre Slivovice (acquavite di prugna), nella carta degli alcolici si può scegliere tra la Strarorezna di Prostejov, prodotta con 11 erbe secondo un’antica ricetta nella regione di Olomuc; il liquore di Priessnitz, intitolato al celebre medico, nel quale le erbe sono addirittura 12; l’amaro Jakamarus la cui produzione segue le meticolose regole riservate ai medicinali; la Medovina, ottenuta con la lievitazione a freddo di vari tipi di miele ceco e selezionato; la Varonka, tipica acquavite della Moravia-Slesia ottenuta con zucchero caramellato, acqua, miele, limone e spezie e infine la Becherovka, celebre e storico liquore di Karlovy Vary cui è dedicato persino un museo.

In Repubblica Ceca è in auge anche il Kalvados, ottenuto dalla distillazione di mele. Lo si trova in particolare nella regione di Zlin, dove non a caso nello stabilimento della Rudolf Jelinek di Vizovice, famosa soprattutto per la Slivovice, è sorto un Distillery Land, dove scoprire l’arte di trasformare la frutta in distillato di qualità.

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