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18 Dec

Mangiare a Santo Domingo, piatti tipici

dgmag - 21 giugno 2010
21 giugno 2010
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Se avete prenotato una vacanza ma non sapete cosa mangiare a Santo Domingo, allora leggete la nostra guida per orientarvi e scegliere il meglio tra i piatti proposti dalla cucina dominicana.

I piatti tipici dominicani sono un mix della cucina indigena dei Tainos, della tradizione gastronomica spagnola e africana; più recentemente si sono anche aggiunte influenze della cucina haitiana, cocola (ovvero la popolazione di origine afro-antillana), araba e cinese.

Per questo mangiare a Santo Domingo vuol dire assaporare piatti varie appetitosi, tutti da gustare.

Diretto discendente del suo omonimo spagnolo, il sancocho è forse il piatto più noto della cucina latinoamericana: a metà tra una zuppa e uno stufato, si prepara nelle grandi occasioni utilizzando carne bovina, a cui vengono aggiunti yucca, patata, platano (la banana verde impiegata in molti modi in questa cucina), coriandolo e altri aromi che lo rendono così particolare e davvero squisito.

La bandera è il piatto che non può mai mancare sulla tavola dominicana: si compone di riso bianco, fagioli (generalmente neri o rossi) e carne, il tutto servito nello stesso piatto. Si tratta di un piatto semplice ma gustoso, vera espressione della cucina dominicana.

Il moro è invece un insieme di fagioli, riso e carne stufata. La sua variante, moro de guandules con coco è tipica delle regioni a nord del Paese, e combina il sapore inconfondibile della noce di cocco alla presenza dei guandules, una specie di piccole fave verdi dal sapore inconfondibile.

Il locrio è un classico della cucina creola dominicana e somiglia molto alla celeberrima paella spagnola, di cui è sostanzialmente il cugino caraibico: a questo delizioso riso vengono in genere accompagnati gamberoni, gamberi, aringhe, sardine e merluzzo.

L’asopao è una zuppa la cui versione base viene preparata con riso, pollo, pomodoro e un pizzico di coriandolo. Ne esistono molte varietà, più o meno pregiate e ricercate, a seconda degli ingredienti scelti, ma in ogni caso i dominicani lo consigliano come il migliore ricostituente dopo una lunga notte di ballo e di festa.

Altro piatto per veri golosi è il pica pollo. Questa espressione indica semplicemente pezzi di pollo fritto che però risultano davvero irresistibili. Il segreto della loro bontà e del loro particolare sapore si basa sulla preparazione: un’ottima farina per l’impanatura, una frittura al punto giusto per renderlo croccante e tutto l’aroma dell’origano dominicano.

I tostones sono complemento e contorno fondamentale nella cucina dominicana. Si tratta di fette di platano verde fritte, condite con un pizzico di sale e in qualche caso aceto e aglio. Il risultato finale, è piuttosto simile per sapore e consistenza, alle nostre patate fritte.

Gli yaniqueques sono lo stuzzichino più tipico del Paese: un impasto di farina di grano, bicarbonato, acqua e sale. Il nome deriva dalla storpiatura dell’anglosassone “Johnny Cakes”, biscotti di origine statunitense il cui nome arrivò nella zona di Samaná insieme agli schiavi neri degli Stati Uniti e delle Antille e da qui si diffuse, nella sua variante salata, in tutto il Paese
 
I bollitos de yuca sono un altro delizioso stuzzichino: palline di yucca fritte in padella. Normalmente sono ripiene di formaggio, ma sulle spiagge si trovano anche ripiene di polpa di granchio.

Le empanaditas di yucca simili a bollitos, hanno però la forma di una piccola empanada (una mezzaluna parente dei nostri panzerotti) e ripiena di carne. Vengono insaporite, a piacere, con origano, cumino o menta.

Il filetto di merluzzo al cocco, un piatto leggero ma saporito, per ama il gusto del pescato fresco. La particolarità di questo piatto è senz’altro il latte di cocco che regala un sapore dolciastro a contrasto con le spezie e gli aromi.

Il pastelon de platano maduro con formaggio, il platano è cotto al forno e insaporito con parmigiano reggiano. Una ricetta semplice per un piatto che incontra la tradizione dominicana e gli ingredienti della cucina italiana.

Insalate: quella dominicana tradizionale è composta di lattuga e pomodoro ma si realizzano praticamente con tutte le verdure che si desiderano.

Dolci: la cucina dominicana possiede una grande varietà di dolci e dessert. I più noti sono il dulce de leche, comune a tutta l’area caraibica e all’america latina nelle sue varianti anche aromatizzate, il dulce de coco (una crema di latte e cocco, tipica della zona sud della Repubblica Dominicana) e il majarete, un dessert leggero, simile a un budino,  fatto con farina di mais, latte di cocco, zucchero, cannella e vaniglia in polvere.

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