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16 Dec

Musei e gallerie d’arte a Lisbona, città multiculturale

dgmag - 13 novembre 2009
13 novembre 2009
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Lisbona è una città cosmopolita e punto d’incontro di molte culture diverse; un’eredità che viene dall’epopea delle scoperte e delle conquiste del XV e XVI secolo, che ha visto i navigatori portoghesi salpare alla scoperta del “nuovo mondo”.

La città gode tuttora di una vivace vita culturale ed è considerata una delle grandi capitali culturali d’Europa soprattutto grazie agli stretti legami, oggi sopratutto economici, che continua a mantenere con le antiche colonie portoghesi.

Passeggiando per le vie della città non è insolito sentir parlare in cinese, creolo, ucraino, italiano, spagnolo, francese o anche il portoghese dall’accento africano o brasiliano; e sono tutte lingue parlate dai residenti, non dai turisti!

La maggior parte degli immigrati residenti a Lisbona ha origini africane e asiatiche, e proviene originariamente dalle antiche colonie: soprattutto da Capo Verde e dall’Angola e, in misura minore, da Brasile, Goa e Macao. Questo aspetto ha ovviamente avuto un profondo impatto sulla cultura della città, influenzando la musica, la gastronomia e perfino il gergo di strada.

Ristoranti, locali e un buon numero di musei e gallerie d’arte, dedicati a differenti culture, sono stati aperti di recente in tutta la città.

Inaugurato lo scorso anno, il Museo Oriente ospita il patrimonio artistico della Fondazione Oriente. La collezione permanente comprende migliaia di opere d’arte popolare cinese, alcune delle quali testimoniano la presenza portoghese in Oriente e la diffusione in Portogallo dei capolavori culturali e artistici dei paesi asiatici, ripercorrendo la storia dell’arte, l’antropologia e storia delle religioni.

Presso il Centro Culturale e Scientifico di Macao si possono trovare libri e opere multimediali e iconografiche sulla società cinese e sui rapporti Europa-Asia, mentre presso il Museo Nazionale di Arte Antica sono di scena l’arte europea, una collezione portoghese di grande pregio, che va dal Medio Evo fino al XIX secolo, e importanti pezzi di arte africana e orientale.

Il museo che ospita la collezione Gulbenkian è uno dei più interessanti di Lisbona. Le opere che ripercorrono 4000 anni di storia, dalle statuette egizie ai preziosi oggetti islamici in vetro, sino ai gioielli Art Nouveau, sono esposte in gallerie ampie e luminose, molte delle quali si affacciano sui rigogliosi giardini e cortili interni. Il livello artistico di ogni pezzo è altissimo e merita un’attenta considerazione: magnifici gli esempi di arte orientale e islamica, i dipinti e i mobili europei.

Lisbona ha anche visto negli ultimi anni un aumento esponenziale del numero di eventi multiculturali quali Peixe em Lisboa, Festival Migrant Days, Festival dos Oceanos, IndieLisboa, DocLisboa e molti altri che attraggono ogni anno migliaia di turisti nella capitale portoghese.

Come in passato, Lisbona è ancora di più nel XXI secolo una città abitata e visitata da persone di tutto il mondo ed è un luogo in cui esperienze molto diverse fra loro possono essere condivise apertamente.

Ecco alcune delle mostre in programma a Lisbona nei primi mesi del 2010:

“Alma Africana”
Lisbona, Museo Colecção Berardo
Fino al 7/02/2010
La mostra riunisce più di mille pezzi di arte africana divisi in 3 categorie: archeologia, etnografia e contemporaneità.

“Art Deco, 1925”
Lisbona, Fundação Calouste Gulbenkian
Fino al 3/01/2010
Questa mostra riunisce una serie di opere di prestigio rappresentative del gusto Art Déco, la corrente artistica che ebbe origine a Parigi nel 1920 e che poi si diffuse in tutta Europa. “Art Deco, 1925” riunisce 150 oggetti di eccezionale valore, tra cui gioielli, porcellane, ceramiche, cristalli, e persino dipinti, sculture e pezzi unici di arredo.

“India. Mito, sensualidade e ficção”
Sintra, Museo di Arte Moderna
23/10/2009 – 11/04/2010
Nell’anno della commemorazione dei 140 anni della nascita di Mahatma Gandhi (2 ottobre), il Museo di Arte Moderna di Sintra presenta una mostra che si sviluppa su 3 gruppi espositivi: una foto-biografia di Gandhi che ne ripercorre la vita pubblica e privata; un secondo gruppo che si propone di rappresentare l’India moderna vista attraverso 4 artisti indiani; un terzo, appartenente alla Collezione del Museo Berardo, che presenta alcuni esempi di arte decorativa indiana dell’antichità, con riferimento all’immaginario popolare e religioso Hindù, e una serie di 30 fotografie documentarie inedite di Juan Bécquer.
Orario: martedì-domenica h.10,00-18,00. Chiuso il lunedì.
Ingresso: 3 euro (50% di sconto per studenti e over 65). Entrata gratuita: domenica h.10,00-14,00; tutti i giorni per studenti e bambini fino ai 10 anni.

“Jesper Just”
Lisbona, Fundação Calouste Gulbenkian
Fino al 17/01/2010
Per la prima volta Jesper Just, il videoartista danese famoso in tutto il mondo, arriva a Lisbona con una mostra personale, presentando alcuni dei suoi lavori più noti in cui i personaggi sono connotati da un profondo coinvolgimento psicologico e che stimolano il visitatore a molteplici interpretazioni.

“Amalia, Coração Independente”
Lisbona, Museo Colecção Berardo e Fondazione EDP
Fino al 31/01/2010
In occasione del 10° anniversario della scomparsa di Amalia Rodrigues, uno dei simboli della cultura portoghese del XX secolo, il Museo Colecção Berardo in collaborazione con la Fondazione EDP – Museo Da Electricidade – presenta una esposizione dal titolo “Amalia, Coração Independente”, mostra che si ispira a una frase estratta da un fado dell’artista stessa. La mostra vuole ricordare Amalia attraverso documenti, filmati, oggetti, abiti e gioielli.

“Alma Africa”
Lisbona, Pátio da Galé – Terreiro do Paço
Fino al 07/02/2010
La mostra, curata dal noto Geert Bourgois, riunisce oltre mille pezzi, divisi in tre sezioni fondamentali: archeologica, etnografica e contemporanea. Un sito archeologico e una serie di pezzi in ceramica Bura sono alcune delle novità di questa esposizione al Pátio da Galé.

“È proibido proibir!”
Lisbona, MUDE
Fino al 31/01/2010
A distanza di quarant’anni dal Festival di Woodstock, questa esposizione si ispira proprio al periodo dei fiori e allo spirito di controcultura radicale e di contestazione del “Radical Design” e dell’”Anti-Design”. Gli oggetti in esposizione testimoniano la volontà che caratterizzò la fine degli anni 1960 e il decennio seguente, di mettere in discussione la posizione del design nel sistema capitalista e lo sviluppo della responsabilità sociale attraverso questa disciplina. Gli abiti e gli oggetti in esposizione rispecchiano i nuovi atteggiamenti, e la mentalità hippie – fiori di plastica, tessuti colorati, la minigonna e in generale lo spirito dell’anti-moda e dello shock-chick, con vestiti consumati e bucati o impreziositi da slogan anti sistema e anti borghesi – mentre del design viene criticato il suo utilizzo funzionalista, frutto della complicità con il sistema capitalista; vengono, inoltre, riconsiderati in chiave irriverente e ironica il carattere effimero degli oggetti, e sono oggetto di attenzione i revival stilistici e il movimento pop. 

Acquistando la Lisboa Card si ha diritto all’accesso gratuito ai mezzi di trasporto di superficie, alla metro, alle funicolari e anche ai treni per Sintra e Cascais, oltre che all’ingresso a 26 tra musei e monumenti con sconti fino al 50% per numerosi luoghi di interesse. Per info e costi: www.askmelisboa.com

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