Nel Brunei, la terra del Sultano

Situato nell’Isola del Borneo, nel cuore del Sud-Est Asiatico, grazie ai suoi giacimenti di petrolio, il Sultanato del Brunei è spesso annoverato tra gli stati più ricchi del mondo.

La ricchezza c’è, ma sta quasi esclusivamente nelle mani del Sultano Haji Hassan al-Bolkiah Muizzadin Waddaulahquasi (intorno alle cui possibilità economiche si sono alimentate leggende e aneddoti spesso grotteschi), mentre la maggior parte della popolazione ha ancora il suo bel da fare per superare la recessione economica del 1998.

La storia del Sultanato ci è nota con chiarezza solo a partire dal 1521, quando fu raggiunto per la prima volta da un Europeo, il navigatore spagnolo Juan Sebastian Del Cano; all’epoca esercitava il suo controllo su tutto il Borneo, estendendolo fino a parte delle Filippine, e di questa fase rimane la testimonianza di splendidi manufatti in ottone e argento, spesso legati alla simbologia islamica, quasi completamente perduti, ma perpetrati in una tradizione artigiana ancora ampiamente praticata.

La dominazione spagnola fu messa in discussione dopo poco più di un secolo, sopraffatta dalla dilagante pirateria malese. Per debellarla fu necessario l’intervento degli Inglesi, che si fecero avanti nel 1849, per tutelare le attività commerciali tra Singapore e il Borneo, e nel giro di cinque anni distrussero tutte le flotte dei temutissimi pirati. Da quel momento l’Inghilterra esercitò il suo controllo sul Brunei fino al 1° gennaio 1984.

Il paese ha comunque sempre mantenuto la sua identità, integrandola ad una macchina economica che si muove tra idrocarburi e artigianato, nuove tecnologie e turismo.
Alla base della cultura del Sultanato c’è l’Islam.

Qui si assiste ad una strana alchimia tra integralismo e tolleranza religiosa: Maometto regna sovrano anche sul Sultano, ma tutta la popolazione riesce a mantenere una sana convivenza tra islamismo, buddismo e cristianesimo.

Puntando sull’incremento (peraltro riuscito, a detta del crescente aumento dei voli intercontinentali con destinazione Brunei) del settore turistico, il paese ha investito molto su se stesso.

Ne sono testimonianza la capitale Bandar Seri Begawan, animata dai tipici mercati orientali e da una fitta serie di locali dedicati alla ristorazione, il parco-divertimenti di Jerudong Playground, costruito dal Sultano in omaggio ai suoi sudditi, la recettività delle bianche spiagge del Mar Cinese Meridionale e le riserve naturali dell’interno, contraddistinte da rigogliose foreste equatoriali.