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15 Dec

Palio di Siena a rischio? Monta la polemica

6 agosto 2010
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Un po’ come è accaduto alla Corrida a Barcellona, anche il Palio di Siena potrebbe presto sparire se passasse l’idea del ministro del Turismo, Michela Brambilla che si scaglia contro l’uso di animali in manifestazioni che possono essere crudeli per cavalli, asini o oche.

"Se la Catalogna ha rinunciato alla corrida anche noi possiamo rinunciare a qualche corsa: il Palio di Siena"
, ha spiegato il ministro, "è la manifestazione di questo tipo più famosa".

Nessuna richiesta di soppressione del Palio ma la necessità secondo il ministro di "girare pagina" e fare in modo "che l’Italia sia animal friendly. E se si è arrivati in Catalogna a rinunciare alla corrida, credo sia venuto il momento di rivedere le manifestazioni e le feste tradizionali dove gli animali vengono maltrattati".

"Non ho proposto l’abolizione di alcuna manifestazione, nè tantomeno del palio di Siena, tradizione molto celebrata e sulla quale non ho espresso alcun giudizio", ha fatto sapere il ministro in una nota in cui spiega di ritenere "doveroso dare luogo ad un’approfondita analisi di quelle che sono oggi in Italia le manifestazioni e le feste popolari che coinvolgono gli animali, allo scopo di valutare se esse sono produttive di effetti positivi e quindi si rende opportuno promuoverle e sostenerle con maggiore vigore in quanto patrimonio della nostra tradizione, o se in taluni casi non sia meglio rivederne la forma o addirittura farne a meno. Mi riferisco a tutte le manifestazioni e le feste che coinvolgono cavalli, asini, maiali, buoi, oche e perfino struzzi che hanno luogo in Italia".

Immediata la replica del sindaco di Siena, Maurizio Cenni, che ha dichiarato: "il Comune di Siena adirà alle vie legali se saranno confermate le affermazioni del ministro Brambilla relative al maltrattamento degli animali al Palio di Siena".

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