Parco nazionale dell’Abruzzo, gioiello dell’Appennino

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, distribuito propriamente tra Abruzzo, Lazio e Molise, rappresenta una delle risorse naturali più affascinanti d’Europa: un rifugio non solo per le numerose specie animali e vegetali che lo popolano, ma anche per tutti quei visitatori che ogni anno cercano tra i suoi scenari pace e tranquillità.

E non c’è stagione migliore della primavera per entrare e scoprire il fascino selvaggio di questo luogo, in cui la varietà di oltre 2.000 tipologie di piante e fiori riconosciuti nasconde una presenza animale testimone dell’originaria ricchezza faunistica dell’Appennino.

 

Nasconde – è proprio il caso di dirlo! – perché le 60 specie di mammiferi, le 300 di uccelli, le 40 di rettili, anfibi e pesci e le innumerevoli di insetti, sembrano piuttosto restie a venire a contatto con l’uomo. Costituisce dunque una sfida alla nostra pazienza e alla nostra tenacia l’obiettivo di avvistarne una.

Sono ben 25 i comuni che, tra le province di Frosinone, L’Aquila e Isernia, si spalmano sul territorio, andandone ad arricchire le potenzialità. Una visita nel vasto perimetro del Parco, infatti, non può prescindere da un grande spirito d’esplorazione, che parta dai meravigliosi paesaggi dell’Appennino per spostarsi verso il fascino antico di questi piccoli centri abitati, dove rimane fortissimo il legame con la tradizione.

Sono i luoghi ideali di pernottamento per una vacanza di questo tipo, per i prezzi assolutamente abbordabili e le offerte promozionali che aumentano costantemente.

Ma, se dopo una lunga escursione nel verde delle montagne si avverte più di un leggero languorino, rappresentano anche l’occasione migliore per un’esaltante immersione nei mestieri e nei sapori del nostro passato, tra il celebre pecorino, le pregiate varietà di insaccati o le meraviglie del sottobosco, con le tante tipologie di funghi in cima alla lista.