Parigi Le Marais, un quartiere da riscoprire

Le Marais è un quartiere di Parigi, situato sulla riva droite della Senna e fa parte del III e IV arrondissement della città.

Più che un quartiere è un villaggio, con i lampioni dalla luce gialla, i bistrot dai pavimenti in legno consumato ed ebrei vestiti di nero dalla barba lunga che vanno alla sinagoga in Rue Pavée.

La zona del Marais, infatti, ospita una delle più importanti comunità ebraiche di Parigi. E’ il tempio della cucina ebraica: nei negozi e nei ristoranti si possono trovare specialità tipiche (falafel di carne e verdure, tatramà).

Ma il variegato popolo del Marais è un mix culturale dominato non solo da ebrei, ma anche cristiani, musulmani e un’infinità di intellettuali italiani e francesi, oltre a un nutrito gruppo di gay arroccato nelle antiche vie.

 

Marais vuol dire palude e infatti, prima che venisse bonificato nel XIII secolo, non aveva niente a che vedere con l’antico quartiere di oggi, tra botteghe kosher, showroom, gallerie d’arte, locali di tendenza e boutique alla moda. Il quartiere ha mantenuto un’architettura pre-rivoluzionaria ( prima dei grandi boulevard, per intenderci) e passeggiare nel labirinto di stradine è un vero piacere.

Il maggior interesse del Marais è Place des Voges, seicentesca piazza quadrangolare, voluta da Enrico IV, contornata da edifici in mattoni rossi e bianchi: è sicuramente una delle piazze più belle del mondo, un quadrato quasi perfetto, verdissima, con i portici a volta tutt’attorno e circondata da una cancellata come i garden square inglesi.

Nella zona si contano oltre venti musei: il più famoso è il Musée Picasso, nell’elegante Hotel Salé, dove è esposta una delle più ricche collezioni dell’artista. Il Musée Carevalet, che racconta la storia della città di Parigi e il museo dell’arte e della storia del Giudaismo, solo per citarne alcuni.

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Il Marais è davvero un quartiere da riscoprire, nel cuore cosmolita della città, ma fuori dai circuiti abituali, frequentato da modaioli, galleristi e bon vivent. Che aspettate, fatevi tentare!