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14 Dec

Partire a Ferragosto? Nel 2009 la tendenza è negativa

11 agosto 2009
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Calo delle presenze, meno afflusso di turisti e meno partenze: è questa la situazione che si registra la settimana di Ferragosto in Italia che, vessata dalla crisi economica, si concede meno vacanze del previsto.

Secondo Confindustria Assotravel, il settore vede un calo del 15% della presenza di italiani nei luoghi di vacanza per la settimana di Ferragosto e una contrazione del 20% della spesa dedicata ai viaggi.

Il mare resta la vacanza più richiesta e in in Italia le regioni che reggono bene rispetto alla flessione sono Puglia e Sicilia, con le isole in linea di massima preferite rispetto alle altre destinazioni.

Per quanto riguarda l’estero, Grecia, Spagna, Croazia, Tunisia, Egitto assorbono una fetta consistente, equivalente al 40% degli italiani che si recano all’estero in questo periodo.

Per quel che riguarda Cuba, Santo Domingo, Capo Verde, Mauritius, Maldive, Seychelles, Thailandia, si registrano flessioni sensibili.

Richiestissime le capitali europee con Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino, Stoccolma mete preferite per le partenze di Ferragosto.

In generale, comunque, si restringe il budget dedicato alle vacanze e se il pacchetto medio in agenzia l’anno scorso nel periodo di Ferragosto era sui 900 euro, oggi il pacchetto medio è pari a circa 700 euro.

Per quel che riguarda gli arrivi, la crisi sta colpendo duramente il turismo russo che in questi anni aveva salvato le stagioni di numerose destinazioni e quest’anno registra una flessione delle presenze che si attesta intorno al 5% di media.

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