0 Shares 31 Views
00:00:00
22 Feb

Partito il primo volo ecologico

LaRedazione - 25 febbraio 2008
LaRedazione
25 febbraio 2008
31 Views

Gente volenterosa e di coscienza nello staff della Virgin!

Sensibile alle campagne che mirano a ridurre le emissioni nocive per l’ambiente al fine di diminuire o almeno contenere il surriscaldamento globale, l’eclettico miliardario Richard Branson ha indetto un incontro con i giornalisti presso un hangar dell’Aeroporto di Heathrow annunciando il decollo di un jumbo della Virgin Atlantic alimentato parzialmente a biofuel.

Il volo Londra – Amsterdam ha viaggiato sperimentalmente e senza passeggeri con circa il 25% di carburante derivato dalla lavorazione di noci della foresta amazzonica, olio di babassu e di cocco. La restante parte era rappresentata da benzina convenzionale.

"Questa giornata è una breccia vitale per l’intera industria", ha commentato Branson, ricordando inoltre che il Virgin Group è fattivamente impegnato già dallo scorso anno nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica, avendo già da tempo iniziato ad alimentare i propri treni usando anche del biodiesel.

Non sono mancate le critiche degli ambientalisti, convinti che il rimedio non sia migliore delle sostanze dannose e persuasi che coltivare gli ingredienti utili alla produzione di biofuel comporti l’abbattimento di boschi e foreste per far posto a tali piantagioni.
A tali dubbi, puntuale Branson ha fatto sapere che il carburante impiegato arriva da fonti effettivamente sostenibili e che non mettono a rischio altri ecosistemi essendo, tra l’altro, un composto di noci che non sono destinate all’alimentazione umana, ma regolarmente utilizzate nell’industria cosmetica e della carta.

La Virgin, pioniera ed ottimista, prevede l’utilizzo di questo nuovo carburante nell’arco dei prossimi dieci anni. "Oggi è una data storica per i biocarburanti e per l’insieme dell’industria aeronautica. Questo volo pionieristico permetterà a quanti di noi sono seri sulla riduzione delle emissioni di carbonio di sviluppare i carburanti del futuro in grado di alimentare i nostri aeri tramite una nuova generazione sostenibile di oli, derivati ad esempio dalle alghe" così ha continuato a spiegare Branson.

L’iniziativa sembra lodevole ma, come per ogni nuovo passo, prima di cantar vittoria bisogna aspettare di verificare gli effetti ottenibili, tanto in positivo, quanto in negativo.

Loading...

Vi consigliamo anche