Partito il primo volo ecologico

Gente volenterosa e di coscienza nello staff della Virgin!

Sensibile alle campagne che mirano a ridurre le emissioni nocive per l’ambiente al fine di diminuire o almeno contenere il surriscaldamento globale, l’eclettico miliardario Richard Branson ha indetto un incontro con i giornalisti presso un hangar dell’Aeroporto di Heathrow annunciando il decollo di un jumbo della Virgin Atlantic alimentato parzialmente a biofuel.

Il volo Londra – Amsterdam ha viaggiato sperimentalmente e senza passeggeri con circa il 25% di carburante derivato dalla lavorazione di noci della foresta amazzonica, olio di babassu e di cocco. La restante parte era rappresentata da benzina convenzionale.

"Questa giornata è una breccia vitale per l’intera industria", ha commentato Branson, ricordando inoltre che il Virgin Group è fattivamente impegnato già dallo scorso anno nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica, avendo già da tempo iniziato ad alimentare i propri treni usando anche del biodiesel.

Non sono mancate le critiche degli ambientalisti, convinti che il rimedio non sia migliore delle sostanze dannose e persuasi che coltivare gli ingredienti utili alla produzione di biofuel comporti l’abbattimento di boschi e foreste per far posto a tali piantagioni.
A tali dubbi, puntuale Branson ha fatto sapere che il carburante impiegato arriva da fonti effettivamente sostenibili e che non mettono a rischio altri ecosistemi essendo, tra l’altro, un composto di noci che non sono destinate all’alimentazione umana, ma regolarmente utilizzate nell’industria cosmetica e della carta.

La Virgin, pioniera ed ottimista, prevede l’utilizzo di questo nuovo carburante nell’arco dei prossimi dieci anni. "Oggi è una data storica per i biocarburanti e per l’insieme dell’industria aeronautica. Questo volo pionieristico permetterà a quanti di noi sono seri sulla riduzione delle emissioni di carbonio di sviluppare i carburanti del futuro in grado di alimentare i nostri aeri tramite una nuova generazione sostenibile di oli, derivati ad esempio dalle alghe" così ha continuato a spiegare Branson.

L’iniziativa sembra lodevole ma, come per ogni nuovo passo, prima di cantar vittoria bisogna aspettare di verificare gli effetti ottenibili, tanto in positivo, quanto in negativo.