Paura del fuso orario? Basta non mangiare!

Avete paura di non riuscire ad ammortizzare gli effetti del fuso orario? Niente paura, dicono gli esperti dell’Harvard University: basta non mangiare e in questo modo ingannare il cervello!

Secondo gli scienziati, infatti, i ritmi scanditi dai pasti permettono al cervello umano di conteggiare il passare dei giorni e delle ore esattamente come accade per i ritmi sonno-veglia: dunque, dicono loro, se si evita di mangiare per circa 16 ore, si evitano le complicanze dovute al fuso orario, stanchezza e confusione in primis.

Clifford Saper, capo dei ricercatori autori della ricerca, ha spiegato che "se si viaggia per molte ore l’organismo deve adeguarsi a una differenza d’orario cospicua. Quindi, dal momento che l’orologio biologico del corpo umano riesce a sopportare solo una piccola quantità di questo cambiamento ogni giorno, un individuo può impiegare anche una settimana prima di adattarsi al nuovo fuso orario".

Perciò, tenendo sotto controllo l’alimentazione e digiunando per un tot di ore, si riescono ad evitare i pesanti sintomi del jet lag.

Sarà vero? Chissà, comunque digiunare non può far che bene considerando che quando si viaggia più leggeri si è e meglio è.