Pechino, una città tra il vecchio e il nuovo

Le Olimpiadi sono finite e Pechino, metropoli moderna che in questi mesi ha cercato di assumere sembianze occidentali, torna piano piano ad essere la vecchia capitale cinese con i suoi carretti, le sue biciclette e i suoi "hutong", i vicoli tipici del centro storico, pieni di minuscoli negozi di verdura e di gente che gioca a carte e a mahjong.

Per visitare Pechino conviene cominciare dalla Città Proibita, il più grande complesso di palazzi al mondo, che fu l’antica residenza dell’imperatore.

L’aggettivo proibita sta a significare che vi potevano accedere solo i membri della casta imperiale o solo chi aveva il permesso dell’imperatore in persona. La visita è molto lunga ed è facile perdersi nei corridoi e nelle grandi sale dei numerosi palazzi.

La Città è situata a nord di Piazza Tienanmen, dove, se arrivate molto presto, è possibile assistere allo spettacolo dell’alzabandiera; esattamente di fronte alla città imperiale, sopra una collina, si trova il parco di Jingshan, da cui si gode di un bellissimo panorama della città dall’alto. 

Da non perdere un giro nel quartiere di Houhai, fatto di ville lussuose e deleganti.

 

Della Pechino vecchia non resta molto da veder se non il Tempio Lama e quello di Confucio, che in realtà non sono proprio dei templi, ma dei bellissimi parchi molto curati con edifici sacri e fiancheggiati dalla Muraglia Cinese.

Per il resto Pechino è una città nuova, piena di opere recenti e di grattacieli, dalla Cctv Tower, alla China World Tower 3, fino ad arrivare al nuovissimo complesso olimpico.

Il centro è attraversato dalla Chan’ an jie, la grossa arteria a otto corsie va da est a ovest della città, piena di negozi alla moda e curiosità per turisti.