Ponte dell’Immacolata, meno italiani in viaggio

Complice la pioggia e la crisi economica, gli italiani che partiranno per il Ponte dell’Immacolata saranno molti di meno rispetto allo scorso anno.

Sono poco più di sei milioni gli italiani che si preparano alla partenza, un milione in meno rispetto all’anno scorso.

A rivelarlo è Telefono Blu, che ha diffuso i dai relativi al numero dei vacanzieri che lasceranno le principali città: 4500 milanesi, almeno 90.000 torinesi , 300.000 romani, oltre 80.000 bolognesi, 40.000 genovesi e fiorentini, 20.000 veneziani.

E poi: 80.000 a Napoli, 40.000 a Bari, 20.000 a Palermo e Catania.

In 300.000 hanno approfittato del passato fine settimana per mete estere e viaggi importanti e che torneranno a casa nel pieno del ponte.

Il 50% di quelli che partono sceglierà di stare fuori casa almeno 3 notti; quasi otto vacanzieri su dieci si muoveranno in auto, il 17% in treno e il 9% in aereo sfruttando sconti e riduzioni con i pacchetti a prezzi stracciati.

Discreto anche l’accesso alle frontiere di Francia, Svizzera Austria e Slovenia. Le località di montagna sono le mete preferite da chi si mette in viaggio, il mare è scelto dal 22% dei vacanzieri  mentre per le città d’arte partirà il 17% (Roma, Venezia, Firenze, Milano, Napoli e Verona le più gettonate). Discreto anche l’accesso alle frontiere di Francia, Svizzera Austria e Slovenia.

L’11% dei vacanzieri sceglierà l’estero e il 6% di uscire dal continente: crescono Usa e Centro America, mentre cala il Kenya. Per le capitali europee ancora Parigi al top, ma Barcellona supera Madrid e Londra.

La disponibilità economica media per i tre giorni del Ponte (ma alcuni hanno preso le ferie anche il venerdì) sarà di circa 380 euro (cifra che comprende trasporto, viaggio, alloggio e divertimento), un 5% in più dello scorso anno, per un giro di affari di meno di 1,6 miliardi.