Prenotare le vacanze online fa tendenza

La tendenza sembra ormai consolidata: gli italiani amano Internet e amano prenotare online le proprie vacanze, così da permettersi una scelta più ampia, un risparmio a volte notevole e la possibilità di decidere autonomamente come organizzarsi e come organizzare il proprio viaggio.

L’ultima conferma arriva da un’indagine realizzata da Seat Pagine Gialle e Federalberghi sull’utilizzo del web per la prenotazione delle vacanze e condotta su un campione di 1.440 intervistati che sono stati in vacanza almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Secondo questa ricerca, le esigenze degli italiani nella ricerca delle informazioni su Internet sono diverse: il 61% cerca le caratteristiche generali delle destinazioni, il 57% si indirizza verso siti di specifiche strutture ricettive, poco più della metà è interessato ai prezzi, il 32% raccoglie informazioni e poi prenota e infine il 14% accede ad Internet appositamente per prenotare la vacanza.

Gli utenti solitamente scelgono quali siti consultare in prima battuta in base alle proprie abitudini e alle proprie esigenze puntando soprattutto sui siti delle istituzioni, degli Enti Locali e delle associazioni di categoria (49%) e i siti delle strutture alberghiere (39%); seguono compagnie aeree (33%), agenzie di viaggio (30%) e tour operator (26%).

Riguardo i siti ed ai portali visitati dal campione intervistato, stravincono quelli delle strutture ricettive (48% con un picco del 52% nella fascia di età compresa tra i 55 e i 64 anni), delle compagnie aeree (45% con una punta del 52% fra giovani dei 25 ai 34 anni di età), seguiti dai portali delle agenzie di viaggio on-line (33%).

Per quanto riguarda la prenotazione delle vacanze online, gli italiani amano acquistare in primis i trasporti (36%) e i soggiorni (32%), seguiti dai pacchetti soggiorno e trasporti (25%) pagando nel 56% dei casi con la carta di credito.

Tra i siti maggiormente visitati dagli italiani che desiderano prenotare una vacanza online spiccano LastMinute ed Expedia, famosi per le proposte competitive e per il gran numero di offerte.