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17 Dec

Prenotazione vacanze online, crescita in Italia

dgmag - 29 giugno 2009
29 giugno 2009
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Cliccare uguale viaggiare: è questa l’equazione che emerge dalle recenti ricerche che analizzano l’evoluzione del Travel 2.0, ovvero il turismo elettronico sul web interattivo di seconda generazione.

Un ruolo polivalente, quello della Rete: non solo è per i nuovi viaggiatori quello che il Baedeker era per i pionieri del turismo nell’Ottocento ma è anche un po’ agenzia di viaggi, un po’ tour operator, catena alberghiera o compagnia aerea. Tutti gli attori della catena del valore del turismo stanno traendo vantaggi dalla crescita dell’e-travel, inclusa l’intermediazione.

E, proprio come ai tempi del Grand Tour dei primi viaggiatori, l’Italia risulta una delle destinazioni favorite dalla crescita del Travel 2.0.

Il Rapporto e-Tourism 2008, curato da Rodolfo Baggio e Magda Antonioli Corigliano del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi, ha analizzato oltre 8.300 transazioni reali, confermando che l’Italia è tra le destinazioni più cliccate.

Tra i paesi che generano transazioni online per il prodotto Italia, ai primi 5 posti troviamo USA (38,7%), Francia (10,7%), Belgio (10,5%), UK (9,8%) e Italia (7,9%).

Tra le motivazioni di viaggio degli acquirenti online, dopo must come l’arte (70%) e, a diverse lunghezze di distacco, la natura (10%), troviamo motivazioni di viaggio come il trekking (10%) il golf (6%) e le Spa (4%), che evidenziano il trend crescente verso tipologie di turismo tematico sempre più diversificate.

Il Rapporto nota che, per i loro acquisti turistici online, gli italiani si rivolgono tanto agli operatori quanto all’intermediazione.

Poiché meno di un terzo (il 30%) dei siti di e-tourism più utilizzati ha sede legale in Italia e considerato che i calcoli sono normalmente basati sui soli operatori online italiani, il mercato reale italiano dell’e-tourism è almeno tre volte superiore rispetto alle stime abituali. Ancora enormi, dunque, i margini di crescita del Bel Paese.

La ragione del boom del turismo online ha un nome: Travel 2.0.

In tutto il mondo, l’e-travel sta ormai migrando in modo massiccio al web di seconda generazione: un’esperienza online dove i contenuti sono generati in gran parte dagli utenti, oltre che dagli operatori.

Immagini, video, racconti delle proprie esperienze di viaggio, recensioni di strutture, attrazioni turistiche e destinazioni: sono solo alcuni esempi dei contributi che il Viaggiatore può “caricare” in Rete. Diventando componente attivo nella catena del valore del prodotto turistico.

Secondo la survey sugli Operatori Turismo 2.0 in Italia: scenario, trend, opportunità, condotta da Next Value, nel 2008 il booking online in Italia è aumentato più velocemente rispetto alle medie europee, con un tasso atteso del +22% fino al 2010.

E gli operatori si stanno attrezzando. Per quasi un terzo del panel intervistato da NextValue, l’adozione di practice di Travel 2.0 è di grande importanza (in particolare, “molto significativa” per il 27% e “indispensabile” per il 3%).

E in cosa consistono queste practice?

Sul podio delle tecnologie prioritarie gli Operatori pongono quelle di social networking (60%), mapping (41%) e blog/video blog (24%). In questo scenario, Bit si colloca in ‘pole position’ con tecnologie innovative che indirizzano le applicazioni più richieste da operatori e viaggiatori.

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