Primavera in Galles: ritorno al passato

Il Galles, per molti inglesi che si sentono alienati dalla vita di città, diventa il sogno di un rifugio dal caos e dalla modernità. E’ così vicino e così lontano allo stesso tempo, evocativo, con paesaggi di dolci colline battute dal vento.
Lande ondulate, morbide come velluto verde, cori maschili, luoghi dai nomi incredibilmente lunghi e gutturali, squadre di rugby, birra scura, "Bread of Heaven", castelli medievali, fantasmi, toast al formaggio e vecchie città minerarie… E’ il Galles.

Ma è anche deforestazione sfrenata, linee dell’alta tensione che proliferano e moderni poli industriali che stanno gradualmente rimpiazzando le brutture della società mineraria del XIX secolo. Ciò che sta alla base di questa curiosa unione di grigiore e bellezza, acume e tristezza è pura essenza gallese – una forza di spirito e carattere che continua a mantenersi audace nonostante i secoli di tentata assimilazione e negligenza inglese.

Qui, in Galles, il grigiore si mischia ai colori tenui della speranza, nei paesaggi e nei gallesi, popolo fiero della propria cultura, riservato ma ospitale, schietto e aperto al futuro.

Il modo migliore per conoscere il Galles è a bordo di un’auto, da noleggiare sul posto, per potersi muovere secondo i propri ritmi e per inseguire l’atmosfera magica che si nasconde dietro ogni angolo del Paese. La guida a sinistra non è un problema nel percorrere strade di campagna dove il traffico è quasi inesistente. Anche l’alloggio non è mai un problema, grazie ad una rete capillare di uffici del turismo.

Per scoprire paesaggi integri e suggestivi, la cultura, le tradizioni, i castelli, le cattedrali e lo Cymraeg, la lingua del popolo celtico, è consigliabile seguire itinerari che si concentrano su un’area della regione e dedicarvi almeno una settimana, per assaporare l’assenza di civiltà, l’aria fresca delle imponenti montagne del nord, oppure scoprire la tranquillità dei laghi della zona centrale o la natura incontaminata delle valli lussureggianti del sud.

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Montgomeryshire
L’itinerario si concentra nel cuore dell’antica regione di Powys, fra i leggendari castelli dei principi gallesi, caratteristiche cittadine in pietra rossa, laghi e antichi percorsi dei mandriani delle Cambrian Mountains.

Da Llangollen un itinerario da percorrere rientrando dall’estuario del fiume Dee, si addentra fra le verdi colline e i laghi del Galles centrale, seguendo la A483 verso sud, direzione Welshpool, la città fatta di case in pietra rossa locale, come del resto il potente Powys Castle, appena fuori il paese, il più bel maniero dell’entroterra gallese e originario del XIII secolo. Pochi chilometri dopo si raggiunge Montgomery, cittadina dall’aspetto Vittoriano, di cui, insieme al castello che la dominava un tempo assieme alle imponenti fortificazioni – le famose ‘Welsh Marches’ – non restano che poche rovine. Se avete tempo merita una deviazione e una visita Dolforwyn, castello del famoso principe gallese Llywelyn ap Gruffudd, forse il più grande antagonista di Edoardo I. Il sito è stato oggetto di una serie di scavi archeologici ed èstato da poco riaperto al pubblico. La sua posizione permette di spaziare con lo sguardo su tutto il Montgomeryshire e le Cambrian Mountains: uno spettacolo senza pari!

Fra Denbighshire e Flintshire
Lungo i confini con l’Inghilterra fino al vasto estuario del fiume Dee e poi di nuovo verso sud attraverso le Borderlands, fra castelli, vallate e laghi.

Da Llangollen si ridiscende lungo la valle del Dee fino al suo vasto estuario, che sulla sponda nord è in territorio inglese. Percorrendo la A483 verso Wrexham, cittadina centro di commerci e industrie, si raggiunge Chirk con il suo castello di origine medievale, quasi totalmente ricostruito nel XVIII secolo. Nei suoi dintorni è identificabile un ampio tratto della famosa Offa’s Dyke, vallo a difesa dei 240 km di confine (completato solo per 130 km) costruito in terra e legno alla fine del IX secolo dal re inglese Offa di Mercia per difendersi dalle scorribande degli irrequieti gallesi.
Due castelli lungo la costa, di piccole dimensioni, meritano comunque di essere menzionati. Si tratta di Hawarden, proprio sul confine e poco distante dalla A55 che porta a Chester, la bella cittadina inglese di origine romana con splendide case a graticcio: si tratta più che altro di rovine di un classico castello normanno del XIII secolo, e di Flint, il castello costruito da Edoardo come sua prima base durante l’invasione del Galles.
A questo punto torniamo sui nostri passi e percorrendo in senso inverso la A483, rientriamo nel Denbighshire. Prima di entrare nel Montgomeryshire, cuore delle così dette Borderlands, merita una sosta il lago artificiale di Vyrnwy, dalle cui acque spunta una singolare torre neogotica.

Le Valli dei fiumi Clwyd e Dee
Dal mare di nuovo verso l’interno fra stupende vallate, castelli, borghi murati e abbazie. Il possente Rhuddlan Castle, la città fortificata di Denbigh, Dinas Bran, ovvero il luogo dove la leggenda vuole sia nascosto il Santo Graal.

Questo ultimo tratto di costa e’ essenzialmente coperto da stazioni balneari tipicamente Anglosassoni, con case monofamiliari allineate sul lato della strada e spiagge bianche che appaiono e scompaiono a secondo delle maree.
A Rhyl si abbandona la costa per dirigersi verso Rhuddlan e la valle del Clwyd, qui Edoardo I costruì durante l’invasione del 1277 uno dei suoi primi castelli in Galles. Rhuddlan può essere considerato un passo importante verso lo sviluppo dell’architettura fortificata concentrica usata in seguito a Harlech e a Beaumaris. Le rovine di questo castello sono ancora molto suggestive. Si risale la valle sulla A525 fino alla città murata di Denbigh, un tempo una delle piazzaforti più potenti del Gwynedd, sempre al centro di avvenimenti storici: dalle invasioni di Edoardo alle rivolte gallesi. Su uno sperone roccioso, ancora oggi, ammiriamo la grande magnifica porta, difesa da un gruppo di tre torri, le rovine delle mura, lunghe circa un chilometro e ancora in parte percorribili sul camminamento di ronda, e altri edifici del castello, sede di un museo, la cui costruzione iniziò nel 1282 e non fu mai completata.
Con le rocciose Clwydian Range alla sinistra proseguiamo, passando la bella cittadina di Ruthin ideale per una sosta, con case a graticcio e rovine del suo piccolo immancabile castello e, attraverso l’Horseshoe Pass, si giunge nella valle del Dee raggiungendo Llangollen, stazione turistica dominata dal Castell Dinas Bran, uno dei più antichi e oscuri del Galles: le sue mura sono reputate il luogo dove fu nascosto addirittura il Santo Graal. Restano poche rovine su un colle raggiungibile solo a piedi attraverso sentieri ben segnalati, il panorama è da qui stupendo. Poco fuori il paese sorgono le rovine dell’abbazia cistercense di Valle Crucis, del Duecento, con esposizione di una bella raccolta di sculture celtiche.