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18 Dec

Ryanair rinuncia alla tassa per i grassi

dgmag - 9 maggio 2009
9 maggio 2009
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Ryanair ha fatto sapere che non applicherà la tassa sui grassi perché non c’è modo di incassarla senza sconvolgere il turnaround degli aerei di 25 minuti ed il check-in online.

Ryanair ha confermato che più di 16.000 passeggeri hanno votato l’ultimo sondaggio online per spiegare come la compagnia aerea dovrebbe far pagare ai passeggeri più grassi.

I risultati del sondaggio sono:
1.  46% – Far pagare a kg. per gli uomini che superano i 130 kg e per le donne che superano i 100 kg.
2.  37% – Far pagare un secondo posto se la vita dei passeggeri tocca i due braccioli.
3.  11% – Far pagare ogni punto oltre i 40 punti dell’indice di massa corporea.
4.  6% – Far pagare ogni centimetro in più del 1,20 m. per gli uomini e 1 m per le donne.
 
Ryanair ha anche dichiarato che il premio di 1.000 euro del concorso va alla Signora Judy Powers, pensionata inglese che vive in Spagna ed è stata la prima a suggerire che i passeggeri più grassi dovrebbero pagare di più.
 
Stephen McNamara di Ryanair ha detto che "oltre 30.000 passeggeri Ryanair hanno richiesto una tassa per i passeggeri extra large. Tuttavia, poiché tutti i passeggeri dovranno presto fare il check-in online, non abbiamo modo di incassare una tassa “sul grasso” senza danneggiare la nostra insuperata puntualità e il turnaround degli aerei in 25 minuti. Ryanair continuerà ad esaminare addebiti discrezionali, che sarebbero pagati da alcuni passeggeri per aiutare a diminuire le tariffe per tutti. Siamo felici di offrire a Judy il suo premio in contanti di 1.000 euro e ringraziamo tutti i 150.000 passeggeri che hanno partecipato al nostro concorso o hanno votato nei nostri sondaggi online”.

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