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11 Dec

Salento: sole, mare, vento… e cucina!

LaRedazione
28 luglio 2013
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Quando si parla del Salento si parla di un luogo ricco di storia e di tradizione, di una cultura unica nel mondo, un territorio che per la sua posizione geografica è stato crocevia e luogo di incontro di diversi popoli, ognuno dei quali ha lasciato un segno indelebile. Un territorio che descritto in 3 parole, pronunciate in dialetto locale, lu Sule, lu Mare e lu Ientu, accoglie ogni anno migliaia di turisti. Tra le località di mare maggiormente apprezzate e famose nel mondo sono la Baia dei Turchi, nel territorio di Otranto, le spiagge di Melendugno, in provincia di Lecce e le località di mare di Gallipoli e Santa Maria di Leuca, come ad esempio la finissima sabbia bianca, caratteristica principale del territorio di Marina di Pescoluse, le cui spiagge sono note come le Maldive del Salento.

Dovendo selezionare le 3 località turistiche più importanti, meritano una visita Santa Maria di Leuca, meta principale del turismo balneare, la città di Otranto con il suo borgo e la punta più orientale della penisola italiana, Punta Palascia, e la città di Gallipoli che con il suo isolotto calcareo è una delle mete turistiche più apprezzate della penisola salentina. Chi visita la Puglia e sceglie il Salento come meta per le proprie vacanze non può non considerare gli intinerari enogastronomici che il territorio offre. La dieta Mediterranea e la classica pasta e fagioli salentina sono il piatto principe di una cucina umile e naturale che deriva dall’alimentazione contadina. Famosi in tutto il mondo sono i vini del Salento, oltre 100 tipologie di vini con 25 produzioni di origine geografica tipica. Molto indicato per le vacanze estive è il Salice Salentino un vino che si ottiene dalle uve di Negro Amaro e Malvasie e che si sposa perfettamente con i piatti estivi della tradizione Salentina.

Una vacanza in Salento non può che concludersi con una visita della città di Lecce, il capoluogo che forse più di ogni altra città custodisce i segni dell’epoca barocca e della tradizione Messapica nelle architetture e nel centro urbano. Non dimenticate infine che il Salento ha la sua lingua ufficiale, il dialetto salentino che, anche grazie alla Taranta e alla promozione della musica popolare locale, è un biglietto da visita con cui esportare e far rivivere la cultura salentina nel mondo.

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