San Pietroburgo, la città dalle notti bianche

Fu San Pietroburgo, dalla sua fondazione, avvenuta il 27 maggio 1703 ad opera dello Zar Pietro il Grande, fino al 30 agosto 1914; dal giorno successivo al 26 gennaio 1924 divenne Pietrogrado; poi fu Leningrado, dal 27 gennaio 1924 al 6 settembre 1991; per tornare nuovamente ad essere San Pietroburgo dal 7 settembre 1991, grazie ad un referendum popolare.

Tre secoli di storia per quattro differenti “battesimi”, marchi impressi sulla città più bella e più colta della Russia, su cui tutti i dominatori, dalle origini della sua storia, hanno voluto lasciare la propria impronta.

Edificata sulla foce del fiume Neva, affacciata sul Mar Baltico, al confine con Estonia e Finlandia, San Pietroburgo è un maestoso museo a cielo aperto costruito a ridosso del Circolo Polare Artico, ai cui crepuscoli, dilatati per tutta la notte, specie nei mesi estivi, si devono le celebri “notti bianche” immortalate per sempre nell’omonimo racconto di Fedor Dostoevskij.

Segnata ma non intaccata dal tempo e dalla complessa storia russa, la città è una continua alternanza di variabili architettoniche, che si muovono dai viali alle piazze, dai parchi ai giardini, dai ponti agli argini dei tanti canali che la attraversano, contribuendo ad alimentare la suggestione di un’atmosfera unica e connaturata.

Nella sua magia si insinua il fascino di un’arte che San Pietroburgo ha gelosamente preservato e di cui è primo testimone il celeberrimo Museo dell’Ermitage, una delle più prestigiose collezioni artistiche del mondo, ospitata all’interno di quel Palazzo d’Inverno che fu dapprima residenza dello Zar e poi roccaforte della rivoluzione.

 

All’Ermitage si affiancano luoghi di sacralità e bellezza come la Cattedrale di Sant’Isacco, prestigioso esempio di architettura neoclassica, la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, splendida espressione della tipica architettura russa medievale, e il trionfo barocco della Cattedrale di San Nicola del Mare o di quella della Resurrezione.

L’Aleksandr Nevskij è il più antico monastero della città, al cui interno si sono formati molti membri della famiglia reale, e nel cui annesso Cimitero Tichvin riposano alcune delle maggiori personalità della storia russa (tra cui Dostoevskij). Altrettanto storica è la Fortezza di San Pietro e San Paolo, avamposto difensivo che nasconde tra le sue mura edifici di grande interesse e la cui creazione coincide con la fondazione stessa della città.